Articoli marcati con tag ‘rom’
A Sandra non hanno stuprato il corpo ma la mente!
Tanto per sgombrare il campo da dubbi, alzi la mano chi di voi, chi più chi meno, non ha mai mentito da bambino per coprire qualche marachella?
Io, forse non l’avete visto, ma ne ho alzate due di mani (forse perchè le marachelle sono state numerose e le bugie di conseguenza) ma ho scoperto di non essere l’unico e, soprattutto, di non esser neanche quello che l’ha fatta o detta più grossa per pararsi il sederino.
Oggi parliamo di Sandra, una ragazza fino a qualche tempo fa sconosciuta ai più, da qualche giorno (sei per l’esattezza) un po’ meno sconosciuta a chi ha prestato attenzione agli ultimi accadimenti di cronaca.
Sandra è una ragazza di sedici anni, che ha studiato fino a pochi mesi fa (forse avesse continuato a farlo non era un male ndr), che adesso sogna un posto da barista e vive nella periferia di una grande metropoli ed è religiosa infatti [cito le sue risposte ad un'intervista pubblicata oggi su Repubblica]:
«…Si, come i miei. Andiamo in chiesa, siamo credenti, mi piace che in casa ci siano queste immagini (indica un quadro in cucina con il volto di Gesù)… Cerco di comportarmi onestamente, soprattutto per rispetto ai miei…»
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Un altro segnale dei tempi che cambiano
Una volta a fare certe proposte c’era un certo signor Robert Redford.
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Rom: a domanda rispondo
Nel forum del quotidiano ‘La Stampa’ è attiva la seguente discussione:
Chiedono cosa si pensi di questa foto, ebbene se togliamo il colore e le portiamo indietro nel tempo penso e trovo molte similitudini con immagini come questa:
Quelli nelle foto in bianco e nero sono con ogni probabilità gli avi di quegli stessi idioti che oggi a Napoli stanno giocando al tiro a segno con i campi rom. Le motivazioni del “viaggio” sono sicuramente differenti; in passato c’era per i più la scelta, spesso dolorosa, di lasciar tutto per cercare lavoro e fortuna altrove, oggigiono invece la scelta non è fatta tanto da chi parte ma dalla sete di giustizia populista che porta a catalogare tutti i “diversi” come clandestini da espellere e da un’opinione pubblica che avalla tacitamente tutto questo. La cosa più incredibile è che tra chi partiva spontaneamente anni fa e chi parte a calci in culo oggi una cosa in comune c’è e cioè il fatto che entrambi hanno subito umiliazioni e soprusi. Solitamente il dolore accumuna ma in questo caso evidentemente l’ignoranza e la maleducazione mi sembra abbiano la meglio sul ricordo e sul rispetto reciproco. Un’altra cosa si nota immediatamente guardando le foto di un tempo e cioè che una volta c’era molta meno munnezza per strada quindi forse è vero, come si dice, che se ne sono andati i migliori…
Per fortuna in Italia ci sono ancora dei Nomadi che hanno voglia di festeggiare. Infatti in questi giorni il mitico gruppo musicale fondato da Augusto Daolio, Leonardo Manfredini e Beppe Carletti compie 45 anni di onorata carriera. E’ a mio avviso uno dei pochi gruppi musicali che è stato capace nel tempo di non identificarsi mai in un singolo personaggio ma che ha sempre privilegiato il messaggio al protagonismo, un messaggio di pace, di denuncia e di solidarietà. Li ringrazio molto per questo e oggi più che mai, come sono abituati a dire al termine dei loro concerti, li saluto e li ringrazio al grido di SEMPRE NOMADI!


































