Articoli marcati con tag ‘romanzi’
La semina della malapianta
Volevo che fosse una festa, e festa è stata.
Una puntualizzazione per sgomberare il campo da dubbi di combine: con Tiziano Pizzamiglio (il presentatore per intenderci) non erano state concordate domande e di conseguenza non avevo idea di dove avrei dovuto andare a parare.
“Per cominciare ti domanderò come ti è venuta l’idea di scrivere il libro (e a questo, mi ero detto, sono in grado di rispondere), poi … vediamo”.
E questo invece mi aveva messo addosso un po’ di agitazione, in quanto ad improvvisare non sempre si riesce e a fare una figura barbina non è che ci voglia molto.
Non sapevo come sarebbe andata, avevo qualche timore, invece a bocce ferme devo ammettere che il tutto è riuscito bene. Sono contento.
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I buoni frutti di ACh alias the brother
Chi frequenta questo blog lo conosce come vignettista, io lo conosco semplicemente come fratello maggiore e vi confesso un po’ fatico a trovare le parole per presentarvelo oggi nella sua “nuova” veste di scrittore. Ci rinuncio perchè potrei sembrare semplicemente retorico o paraculo, invece quello che ci lega è più di un semplice vincolo di sangue, ma questo lo sappiamo noi e tanto basta. Però non potevo non trovare un piccolo spazio per presentarvi il suo primo libro, ‘”I buoni frutti della malapianta” e spero non me ne voglia se prendo in prestito le sue parole e pubblico la:
Nota per finire
La storia contenuta in questo libro è stata scritta un bel po’ di tempo fa.
Undici anni.
Per intenderci, all’epoca a capo del governo c’era D’Alema (non durarono molto né lui, né la sua coalizione) e per pagare il caffè al bar si usavano le lire.
I miei figli erano (relativamente) piccoli – undici e sette anni – ed io avevo parecchi capelli in più.
Una volta che ebbi finito di scrivere, feci leggere la storia a mia moglie (da sempre il primo lettore dei miei scritti). Domanda da parte sua dopo la lettura: “Quando la pubblichi?” Risposta: “La lascio sedimentare un po’ e poi … poi vedremo.”
Immigrati: e se stavolta non fosse uno sciopero invisibile?
Nel post precedente parlavo di trasposizione di trame o scene di film nella realtà. Non per ripetermi ma oggi vi parlo di libri. Come forse alcuni di voi sapranno il I° marzo è in programma uno sciopero degli immigrati, uno sciopero di coloro che taluni definiscono “peso“, altri invece “forze indispensabili” per l’equilibrio soprattutto economico del nostro Paese, altri ancora, come il sottoscritto e spero molti altri, li vedono e considerano semplicemente persone.
Ma esser considerate semplicemente persone, soprattutto se straniere, oggigiorno nel nostro Paese non garantisce nessun diritto ed allora mi piace pensare e sperare che lunedì possa succedere tutto questo:
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Aiutiamo un’amica a farcela
La blogosfera come molti di voi sanno non è rigida e assoluta. Succede così che cammind facendo si conoscano persone, con alcune si riesca a fare più amicizia, con altre magari meno, ma i nostri blog sono diari sempre aperti dove chiunque può passare e lasciare traccia. C’è poi la possibilità di non conisderarle del tutto queste tracce oppure di seguirle. Io le ho seguite e mi hanno permesso di entrare in contatto con Elena, un’amica blogger, che da pochi giorni vede pubblicato il suo primo romanzo ed è con piacere e con gioia che condivido con voi queste informazioni.

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