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Articoli marcati con tag ‘salute’

Bloccata una cura per la prostata

Chi mi segue da tempo deve darmene atto, da aprile cioè da quando s’è insediato il nuovo esecutivo non ho mai scritto in questo blog una sola riga che riguardasse l’onorevole Mara Carfagna. Per carità, ho preso posizione in merito alle sue mirabolanti iniziative in altri blog compreso quello di Sabina Guzzanti, ma ho sempre pensato che ci fosse di meglio di parlare di due tette imprestate alla politica. Ma oggi, oggi sono veramente arrabbiato. Si perchè si può scherzare su tutto ma quando un ministro delle pari opportunità le nega ed in più compie un’ingerenza in tema medico allora bè, occorre farsi sentire.

Di cosa parlo? Parlo di prostata signore e signori, di un problema molto diffuso e di cui, un po’ per timore, un po’ per vergogna un po’ perchè la notizia non vende se ne parla poco o nulla. Cure ce ne sono anche se, essendo una malattia “giovane” come scoperta, manca ancora una vera e propria casistica. Se facciamo qualche piccola ricerca scopriamo che in caso di problemi le soluzioni possibili vanno dall’intervento chirurgico, all’iniezione di sostanze radioattive fino al fatto che:

Recenti studi hanno sottolineato come fattore di protezione per il cancro alla prostata sia il suo “uso frequente”, vale a dire una frequenza nel tempo delle eiaculazioni, sia tramite rapporti sessuali che tramite masturbazione. Tali studi, condotti soprattutto a livello statistico, evidenziano l’associazione fra eiaculazioni frequenti nel ciclo di vita (si parla di circa 20 eiaculazioni al mese) e assenza di tumore alla prostata, a fronte di campioni con tumore alla prostata che riferivano un numero decisamente inferiore di eiaculazioni.

Quindi, caro ministro, la prossima volta che decide di partorire un DDL su un tema apparentemente distinto come quello della prostituzione, le chiederei di rifletterci bene prima di prendere le decisioni e di informarsi perchè una firma ed una legge possono togliere la cura e la speranza a molti ometti.

[tags]italia,attualità,politica interna,sanità,salute,prostta,prostituzione,carfagna[/tags]

Sei timido? Arriva lo spray

L’altro giorno guardavo un documentario in tv sul tema alcool e droghe tra i giovani.

Dal sondaggio effettuato una delle motivazioni addotte dal 78% dei giovani per giustificare l’incremento di consumo di queste sostanze (ma sarà poi vero oppure è solo di moda parlarne, mah?!) è  l’utilizzo delle stesse per combattere la timidezza nel rapportarsi con il prossimo.

Ebbene per ovviare a questo problema gli svizzeri, sempre molto precisi e puntuali, hanno studiato uno spray a base di ossitocina, meglio nota come l’ormone dell’allattamento, che svolge un importante ruolo nei processi di avvicinamento e attaccamento, intervenendo in maniera molto forte agevolando i rapporti interpersonali. Attualmente questo farmaco è già in uso in molti stati esteri come cura dei disturbi dei comportamenti sociali.

Quindi, crollato l’alibi della timidezza, ben il 78% dei giovani dovrà trovare nuove giustificazioni per continuare ad utilizzare alcool e droghe.

Fonte notizia: Corriere.it

 

24enne bulgara salvata dalle protesi

Sofia (Bulgaria) – Elena Marinova dietro la scelta di rifarsi il seno, scegliendo una misura ‘extra large’, puntava sicuramente ad avere un sex appeal maggiore, seguendo una moda che ha contagiato anche i paesi dell’ex blocco sovietico. E forse a ‘prendere la vita di petto’, lei giovane 24enne di Sofia, capitale della Bulgaria. Ma il risultato raggiunto stavolta ha superato le migliori aspettative, perchè la ragazza – vittima di un gravissimo incidente stradale nella città di Ruse – si è salvata grazie all’effetto airbag che hanno avuto le protesi che i chirughi plastici le avevano applicato per maggiorare il volume del suo seno.
Una incredibile circostanza che ha lasciato esterrefatti anche gli uomini della polizia stradale della capitale accorsi dopo l’incidente. Uno di questi ha dichiarato al giornale locale Standart newspaper che

”la ragazza è stata salvata dalle protesi applicate che hanno attutito l’impatto del violento frontale con un’altra automobile e che il suo seno ‘rifatto’ ha funzionato come un vero e proprio airbag, proteggendo gli organi vitali della 24enne”. ”L’unica differenza riscontrata – ha detto l’agente – è che i cuscini salvavita dopo l’impatto non esplodono, le protesi invece si sono frantumate, ma solo dopo aver salvato la ragazza”.

Ora per la fortunata Elena ci sarà un motivo in più per tornare sotto le mani del chirurgo, oppure ci penserà l’assicurazione a permetterle di acquistare un’auto con cinture, airbag e tutto quanto serve ‘solo’ per la sicurezza al volante?

Chissà se esistono sconti sulle assicurazione per le donne “rifatte”?!?  🙄

Fonte: TicinOnline

 

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