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Articoli marcati con tag ‘scandali’

Cambieranno ora i rapporti Italia-Svezia?

Fino ad oggi gli interscambi diplomatici e culturali tra Svezia ed Italia non è che siano stati molto frequenti. Chiariamoci subito, tanto per sgombrare il campo da dubbi o altro; colpa degli svedesi!

Ma si dai, troppo “seriosi” questi qui, vengono in Italia una volta ogni morte di Papa (l’ultima nel marzo 2009) e di cosa si occupano una volta arrivati nel Belpaese? … di «Innovazioni per un futuro sostenibile», ma si può?!? Sti scandinavi scendono al sud dell’Europa (non se ne abbiano a male TrotaPadre e FiglioDiTrota ma questo dice la geografia!), arrivano e cominciano a tritarci gli zebedei con (riporto testalmente dal sito dell’ambasciata svedese): “la sfida che il cambiamento del clima comporta e la necessità di investire su sistemi innovativi efficaci che possono contribuire a risolvere il problema del clima per le generazioni future“. Chissà se lo sapevano i reali di Svezia che stavano facendo questo discorso in un Paese che aveva appena deciso di ripartire in quinta nello sviluppo si ma… del nucleare!?!

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Marrazzo ricomincia da zero ma sbaglia strada

Per la serie incredibile ma vero eccoci a questa news.

Sono passati pochi mesi e quindi se non avete sintomi di Halzaimer è inutile chiederVi se ricordate delle vicissitudini che hanno portato le abitudini di Piero Marrazzo dapprima alla pubblica gogna (cercata e voluta anche dalle sue non ammissioni e da “gite purificatrici in conventi” ndr) e contestualmente a rinunciare alla poltrona di governatore del Lazio. Ebbene, l’ex presidente della regione ha deciso di ricominciare da zero e, come si dice in questi casi, deve aver preso alla lettera il detto “casa nuova, vita nuova” tant’è che ha deciso di traslocare.

Peccato che il destino (definirlo beffardo è fin troppo “gentile“) abbia deciso di riservargli si una nuova opportunità, sempre a Roma ma… in  Vicolo delle Palle.

Fonte notizia

Perdonanza fa rima con tracotanza quindi… arriva Sua Emittenza

Alzi la mano chi di voi sapeva dell’esistenza di un rito chiamato Perdonanza? Sicuramente non molti eppure trattasi di

un rito che da 800 anni garantisce l’indulgenza da ogni peccato ai fedeli sinceramente pentiti e confessati

Domanda: che ci va a fare il Premier che, parole di don Claudio Tracanna (si chiama così, giuro!) portavoce dell’arcidiocesi dell’Aquila

non potrà ottenere per sé l’indulgenza plenaria come gli altri diecimila pellegrini  perché, in quanto divorziato, non può accedere al sacramento della comunione

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Tutta la (futura) verità sugli scandali di Berlusconi

Che taluni nostri politici abbiano la faccia come il culo è cosa risaputa quindi non mi stupirei se alla fine saltasse fuori che non era lui il colpevole ma….

E mi stupisco che il suo operoso e protettivo entourage non ci abbia ancora pensato, strano veramente.


Berlusconi dopo le polemiche di Famiglia Cristiana…

Dopo le polemiche di Famiglia Cristiana...
– clicca sull’immagine per vedere la vignetta del brother –

(cliccare qui per vedere la raccolta completa)

[tags]le vignette di ACh,italia,berlusconi,famiglia cristiana,politica interna,chiesa,scandali[/tags]

Sesso & politica: siamo fuori dai parametri UE

L’Italia da tempo è in controtendenza  rispetto ciò che accade in Europa e nel resto del mondo. A dimostrarlo tanti tanti episodi, in tanti tanti campi e settori. Anche in tema di sesso è tutto capovolto.

In Europa il commissario Ue allo sviluppo, Louis Michel ha denunciato e fatto internare una cinquantenne, che da anni lo molestava inviandogli sue fotografie che la ritraevano in posa in varie tenute sexy e da oggetti personali, come mutandine e fazzoletti. Ricordatevi: INTERNATA! [link]

In Italia un’annunciatrice televisiva, moglie di un agente del Sisde (ma questo è secondario) riceve regali, aiuti e inviti in Sardegna, etc. dal Presidente del Consiglio e quest’ultimo viene giustificato perchè vittima di un comportamento ricattatorio o estorsivo.

Ho come l’impressione che costui governi più con l’uccello che con la testa, che poi alla fine, essendo lui ‘testa di cazzo’, dimostra comunque a suo modo “coerenza”.

[tags]italia, scandali, politica interna, berlusconi[/tags]

ITALIANI, semo in una botte de fero!

Tempi duri per i politici nel mondo. Mai come in questo periodo possiamo affermare che il detto “tira di più un pel di…” sia rispondente a verità.

Prima il governatore, ex, di New York Eliot Spitzer alias ‘Mr. number #9’ che dopo aver tentato una estrema difesa difesa con tanto di moglie al fianco è dovuto capitolare sotto le accuse di un’avvenente girl in carriera. Un po’ come in Italia con il caso Mele solo che la Zenobi non aveva un sito su MySpace, non s’è beccata 4 milioni di click in un giorno bensì solo una denuncia per diffamazione. Per evitare problemi il sostituto di Spitzer, David Paterson, ha messo subito le mani avanti dichiarando “ho già fatto dal 1999 al 2001” per la serie ‘inchiappettatemi su altro ma non su questa storia”.
Poi Reza Zarei, capo della polizia e beccato nudo in un bordello con sei prostitute. Lui sostiene che stava solamente tenendo corsi di aggiornamento alle stesse prostitute, altri, più saggiamente, che solo chi è senza peccato può scagliare la prima pietra. Siccome i “coglioni” non hanno patria nè confine pochi giorni dopo è il caso  di Vaclav Klaus, presidente della repubblica ceca, sorpreso all’uscita di un albergo con una hostess (aerea) venticinquenne.
Lo spagnolo è Rodrigo De Santos, popolare, attivista ultracattolico è stato beccato a spendere 50 mila euro in bordelli con carta Visa. Non male per uno che si rifiutò di celebrare nozze gay e partecipa alle processioni portando vergini.

E in Italia? Archiviato il ‘tempo delle Mele’ e dei rifiuti (amorosi e non!),in base ai sondaggi sembrerebbe che il nuovo che avanza altro non sia che il vecchio che torna, ma tranquilli, “lui” queste cose non le rischia, “lui” … è in odor di santità, che culo!

[tags]attualità, politica, elezioni, scandali[/tags]

Detti popolari in calce(struzzo)

Ce l’avete dalle vostre parti detti del tipo “bevi con l’acqua“, “metti un po’ di tabacco in quello che fumi” o similari?

Bè, se si, a costoro converrete con me che è proprio il caso di dire “lo volete mettere un po’ di cemento nel calcestruzzo?“.

Calcestruzzi_T_G_H_C

Spiacente doverli redarguire perché sono pure nostri “colleghi” ma di quelli per i quali il blog è fonte di pubblicità e va epurato di eventuali pareri discordanti da quanto loro dicono.

Insomma, un’etica del web molto simile a quella di Mastella, non resta di augurargli di fare la stessa fine!

Ah, ma allora è un vizio di partito [by Deborah Bergamini]

deborah-bergamini.jpgMentre il suo ex capo procede al restyling della ex-casa delle libertà trasformandola in condominio del popolo (grattacielo no perché con Bin Laden alle calcagna meglio evitare!), i suoi collaboratori per non essere da meno fanno altrettanto.
Tra questi la Sig.ra Deborah Bergamini, ex segretaria personale di Silvio Berlusconi, da qualche tempo “promossa” addirittura a direttore del marketing strategico Rai e… ecco forse spiegato perchè non funziona una mazza nella tv di Stato. Ebbene la Sig.ra Bergamini è stata sospesa dal servizio in seguito alla vicenda Rai-Mediaset in cui pare, sembra, si vocifera, è praticamente certo, che fosse l’anello di congiunzione tra le due strutture.

Conobbi il suo nome tempo fa perché in un’intervista mi colpì confessando di essere una blogger e di aver imparato molto in questi anni di permanenza nella blogosfera riguardo alle sue potenzialità. Nei primi giorni della bufera dello scandalo la Bergamini si difendeva a spada tratta direttamente dalle pagine del suo blog e così ho deciso di andarlo a cercare. Tramite qualche semplice ricerca è facile scoprire che il blog si chiamava chiamava ‘Cartimandua‘ ed era visibile a quest’indirizzo e che il suo nickname era ‘Oblivion‘. Oltre però non sono riuscito andare anche perchè, stranamente, questo  blog non è più attivo.

Dal 27 novembre è nato, intonso, lindo e nuovo (quasi come il nuovo partito del suo ex-capo) il sito www.deborahbergamini.it con l’inquietante sottotitolo ‘intercettazioni di conoscenze’. Della sua precedente attività di blogger è sparita più o meno ogni traccia, quasi ogni traccia perchè Google, come si sa, mantiene una cache che il buon Gianluca Neri (alias macchianera) ha resuscitato pubblicando alcuni suoi vecchi post e commenti. Dopo questo episodio, stranamente, il nuovo blog partito con entusiasmo e vigore, al momento presenta questo post:

Una pausa
Martedì 4 Dicembre 2007
Penso che sia venuto il momento per una pausa. Deborah

Questa è l’ulteriore dimostrazione che è molto più facile cambiare nome e logo al proprio partito o rifarsi il lifting che ricostruirsi un candore blogfosferico.

Ocio a quel che scrivete ragazzi, che in questo (e forse solo più in questo ndr) la legge è e resterà uguale per tutt*!


Aiuti di Stato: dopo Agnelli e Fiat ora anche Moratti e Saras…

Nella costa sud-Orientale della Sardegna, sul mare di Sarroch, 25 chilometri da Cagliari, c’è la più grande raffineria di petrolio del Mediterraneo capace da sola di produrre circa un quarto della produzione italiana di greggio. Questa raffineria è di proprietà della Saras, azienda della famiglia Moratti ed ha goduto negli ultimi dieci anni dell’apporto incondizionato di un po’ tutti i governi che si sono succeduti, che hanno firmato stanziamenti per più di 200 milioni a fondo perduto con finalità di “Contratti di programma”. Attenzione, non contratti A programma, cambia “poco” linguisticamente ma molto sostanzialmente. Questi finanziamenti hanno infatti permesso alla Saras di rinnovare completamente tutti gli impianti e rifatto il look di presentarsi in Borsa facendo “cassa”, incassando cioè circa 2 milioni di euro.

Ma cosa sono i “contratti di programma“? Non sono altro che finanziamenti che lo Stato fornisce alle aziende per lo sviluppo dell’occupazione. La Saras, dal 1994 al 2005 è riuscita a firmarne ben tre distinti, caso più unico che raro che riesce a far passare in secondo piano i finanziamenti e gli incentivi ricevuti dalla Fiat e dagli Agnelli negli anno ’80. Con i tre contratti, Saras realizza investimenti in raffineria per 508 milioni di euro, per i quali ne riceve dallo Stato 197,17. Nelle attività collaterali, invece (che non avrebbe mai fatto), la società della famiglia Moratti investe complessivamente 83,8 milioni, ricevendone contemporaneamente 58,2 in agevolazione. Il che vuol dire, una spesa netta di 25,6 milioni di euro. Ora, non è difficile capire come 25,6 milioni di euro possano ben valere una contropartita a fondo perduto di 197,17 milioni di euro (un finanziamento come questo, sul mercato, oltre a prevedere il rimborso del capitale, costerebbe circa il 5-6% l’ anno in interessi). Né evidentemente è di conforto sapere che il “gioco” è costato allo Stato tra i 400 mila e il milione di euro per ogni nuovo lavoratore “creato” dai Moratti.

Se qualcuno aveva timore che terminata la dinastia degli Agnelli, in Italia mancasse chi era in grado di attingere “a norma di legge” dalle tasche nostre e dello Stato per il finanziamento delle proprie aziende ebbene, può stare tranquillo. Il capitalismo italiano per il momento è salvo… noi, molto meno.

Fonte notizia: Repubblica.it

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