Articoli marcati con tag ‘scuola’
E chi lo dice che la scuola non è una buona palestra di vita?
Spesso si parla e sparla, a seconda dei relatori, dei contesti e della convenienza del momento (comunque mai o difficilmente di quella del popolo ndr) della scuola, di come con i tagli progressivi, costanti ed implacabili di questi ultimi decenni, siano venuti meno il suo valore formativo ed il suo ruolo educativo. Fino ad arrivare ad un punto in cui, potendo, si potrebbe pensare di citare un’intera classe politica in causa per “dismissione di ex funzione pubblica“.
Tanti sostengono che la scuola negli anni sia finita (o l’abbiamo relegata, punti di vista) sempre più distante dalla realtà. Eppure, leggendo oggi le terribili notizie che provengono dal fronte mercato del lavoro (disoccupazione mai così alta tra i giovani) e guardando qualche immagine presente sui quotidiani io… non l’ho mai trovata così vicina e propedeutica alla triste realtà futura di molti.
Non fosse altro per le modalità in cui entrambe queste realtà ti portano a conoscenza del futuro…
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E se gli studenti fossero solo i primi?
Ieri sera guardavo un servizio sulle proteste degli studenti contro la riforma Gelmini, seguite dall’inevitabile opinione di questo o quel politicante di turno, quasi tutte concordi nel sostenere che gli studenti sbagliano a protestare in questo modo e che la polizia ha fatto il suo dovere. Ora, tralasciando le forze dell’ordine sulle quali non vorrei esprimermi perché ormai da tempo fatico a comprenderne certi comportamenti e riconoscerle come tali, parliamo dei politici (o presunti tali).
Tutti, indistintamente, dopo avere omaggiato questo o quel tetto della loro presenza, hanno sostenuto che questa protesta è [cito] “fuori luogo, esagerata, ingiustificata, dettata dall’ignoranza, strumentalizzata”, che la vera protesta è quella che si era portata avanti finora civilmente con qualche scioperello e qualche assemblea qua e la. Inspiegabile quindi quest’escalation di violenze e disordine? No signori, secondo me tutto terribilmente normale e preventivabile tanto che solo in un Paese che vive di favole come il nostro riesce a diventare l’eccezione.
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Tromba che ti passa!
Questo più o meno il senso del nuovo slogan promosso dal governo britannico in tema di educazione sessuale nelle scuole. A quanto pare infatti il Ministero della Sanità inglese ha stampato e mandato in tutte le scuole un opuscolo il cui slogan è:
An Orgasm a Day Keeps the Doctor Away
tradotto più o meno letteralmente
Un orgasmo al giorno leva il medico di torno

Si legge nel pieghevole mandato a tutte le scuole che “un orgasmo al giorno riduce il rischio di attacco di cuore e di ictus” arrivando persino a consigliare chi non ne avesse la possibilità di ricorrere alla “masturbazione”. Al contrario non si fa cenno a possibili (peraltro mai provati scientificamente) effetti collaterali come la cecità ma si sa, in Gran Bretagna il peso del Vaticano in tema medico è decisamente inferiore.
Sicuramente si tratta di una decisione apparentemente strana in un paese dove sono oltre 40mila l’anno le gravidanze adolescenziali, il numero più alto di tutta l’Europa Occidentale. Certo che se campagna-choch voleva essere, stavolta penso lo sia stata più per i genitori che per i diretti interessati. E pensare che io per star bene continuavo a mangiare mele…
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Effetto Gelmini a nord-est
[scarica l'articolo da 'Il Piccolo' del 03/04/09]
Il ministro ha dichiarato che: “In prospettiva vorrei avere meno insegnanti ma meglio pagati“. Riguardo al “meno insegnanti”, come vediamo, è sulla buona strada; riguardo al “meglio pagati” mi dicono gli interessati ancora nulla.
Intanto però, così facendo la fuga di (potenziali) cervelli adesso inizierà già alle elementari,. Decisamente un record poco invidiabile e forse uno dei primi casi al mondo di “emigrazione infantile a scopi formativi”. Chi l’avrebbe mai detto?
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Facciamo finta che…
Così s’intitola una canzone del 1975 di Ombretta Colli (ora guarda caso parlamentare del PdL) e così voglio interpretare l’uscita di quell’essere la cui lunghezza dei capelli supera di gran lunga la sua statura ma che, se anche inciampasse, cadendo da terra purtroppo non si farebbe nulla. Ebbene Renato Brunetta ha avuto il coraggio di dire (tanto poi il suo capo insegna che si può sempre smentire o essere fraintesi) che
«Gli studenti dell’Onda sono guerriglieri, anzi ragazzotti in cerca di sensazioni»
No, non mi arrabbio più di tanto, non ne ho la voglia e la forza. Piuttosto vorrei aver possibilità e modo per chiedergli come definirebbe costoro e loro azioni. La questura parla di “mele marce” dimenticandosi che, la stessa questura, la stessa scusa la utilizzò già all’indomani del G8 del 2001 (e noi non dimentichiamo!) quindi le possibilità sono due; o in questura non è stato tolto bene il marcio o trova estrema facilità a riprodursi.
Papa Benedetto XVI, quello che di preservativo ne ha usato uno solo, se l’è messo in testa e non se l’è più tolto, il giorno della sua elezione si definì “umile servitore nella vigna del Signore“. Per costoro credo che si possa parlare a tutti gli effetti di “umili spalatori (o come nel caso di Gabriele Sandri, spaRatori!) in un mare di merda ” che in certi casi puzza talmente tanto che è meglio far finta che non esista e non se ne parli troppo!
Ma noi continuiamo pure a farci buttare il fumo negli occhi e a guardare ai ragazzi dell’Onda come “problema italiano” e continuiamo con il coro che ci ha insegnato Ombretta Colli!
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Fatalismo italico
San Giuliano 2003 - Rivoli 2008
Finchè ci si crede…
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Sesso & minori in Inghilterra e.. in Italia
Il problema dell’educazione sessuale è da sempre argomento dibattuto e discusso. E’ di ieri la notizia che in Inghilterra, il Chief Medical Officer, tale Sir Liam Donaldson, ha annunciato la pubblicazione dei “Dieci Comandamenti per i Giovani” a cura del Governo Inglese. iI tutto è partito da uno studio che ha portato in evidenza l’incremento di gravidanze tra minorenni. Senza tabu o giri di parole, Sir Dodandson ‘esalta’ il piacere del sesso orale e della masturbazione reciproca “Pensate a tutte le deliziose cosette sexy che potete fare senza arrivare a ‘farlo’ per davvero!”.
Ho fatto una veloce ricerca su internet e, anche se per rispetto alla SS (Sante Sede, che avevate capito?!) non se ne parla, ebbene il problema c’è eccome basta dare uno sguardo a queste cifre. Eppure, complice la morale, la necessità di apparire più che di essere non se ne parla e le uniche “novità” sono la reintroduzione di educazione civica (peraltro a scapito di altre materie cone Storia, magari in attesa di riscriverla!), del sette (non quello ‘bello‘, maliziosi!?) in condotta e (complice «la disponibilità di alcune case di moda a cimentarsi con la divisa scolastica») l’obbligo del grembiulino (da non conforndersi con il ‘cappottino’…). Se poi si parlasse di pubblicazioni anche qui da noi esistono “Dieci Comandamenti per i Giovani” solo che non sono a cura del Governo ma della Elledici Editrice e… temo non sia proprio sullo stesso stile di quella inglese.
Saremo ‘avanti’ su molte cose noi italiani (forse, non capisco quali ma voglio pensarlo ugualmente!) ma in tema di educazione sessuale dobbiamo aggiornarci un pochino. Forse neanche l’approccio inglese è da lodare ma sicuramente fornisce al discorso dei connotati di credibilità più validi del fatto che altrimenti… si diventa ciechi.
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Nuove mode dagli States
Da tempo guardo agli States un po’ come lo specchio dell’Italia del futuro dove la tv commerciale ed i media hanno il compito di anestetizzare le menti e il libero (fin troppo!) mercato e la deregulation fanno il resto. Pertanto, tralasciando le simpatie per luoghi e persone, è impensabile non dare uno sguardo a quel che succede laggiù e ai segnali che ci arrivano dal magnifico mondo delle High School, specchio e cassa di risonanza del disagio giovanile. Così un giorno capita di leggere di una strage al college (vedasi Virginia Tech) ed un’altro di leggere notizie come questa entrambe, a modo loro, abbastanza tristi.
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Istruzione, sesso e pedopornografia
La “porno-prof” espulsa dalla scuola per i filmini girati in rete. Motivazione del direttore scolastico regionale : “ha dato disposizione di sospendere dal servizio l’insegnante i cui comportamenti tenuti fuori dalla sede scolastica, sono risultati gravi e in contrasto con l’azione educativa”
Prof pedofilo riammesso in classe. Condannato in primo grado a 2 anni di carcere e 3000 euro di multa per aver divulgato nel 2001 foto pornografiche di bambini con il computer della scuola.
Se queste sono le “regole” ed i “parametri” capisco perchè l’Istruzione in Italia non funzioni!
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1987-2007 quando vent’anni non bastano per dimenticare
Amici del blog chiedo scusa per questo post un po’ (tanto) personale ma ormai mi conoscete e sapete che, bello o brutto, il chit ha sempre condiviso tutto di lui qui dentro. A chi passava di qua poi la scelta del leggerlo o meno e commentarlo.
Questa volta come non mai vi confesso che mi trovo in difficoltà a trovare le parole giuste e, ben sapendo che non sono quelle che scriverò (complice anche una leggera stanchezza per il viaggio di ieri), vado un po’ a “braccio”.
Come molti di voi sapranno venerdì sera a Torino s’è svolto il ritrovo della gloriosa classe Va sezione A Programmatori dell’I.T.C.S. “Germano Sommeiller” dell’anno 1986/87. Quanto avvenuto merita sicuramente uno spazio ben più ampio di un semplice post come questo e vi confermo che sto già studiando il modo.
Partiamo dal come ci eravamo lasciati, correva l’anno 1987 (anche se la foto è del 1986 perchè l’anno dopo chit era in stampelle e nella foto mancava)…
Chi ha letto il mio post precedente o mi conosce bene sa che quel periodo per il sottoscritto fu abbastanza “complesso” non fosse altro per il fatto che non riuscii a salutare e ringraziare molte persone che in quel periodo mi diedero una mano enorme ed un appoggio come poi non mi sarebbe mai capitato negli anni a venire. Chi? Ahi, ahi, mi mettete in difficoltà adesso, sapete che odio le classifiche e quant’altro ma diciamo che “qualcosa” o “qualcuno” ha fatto si che fossero proprio le persone con cui abbiamo fatto le 4 del mattino. Si proprio voi tre amici miei e, anche se non se lei non se lo ricorda, Cristina F. (ma il chit la perdona ugualmente) ma poi Irene, Bibo, Roby, Guas, Dado…. insomma, come faccio? Ognuno mi ha lasciato dentro qualcosa. Ed è anche per questo che a maggio con Mingio è nata questa “sfida” tutt’altro che facile di cui nei prossimi giorni vi racconterò il ‘dietro le quinte’ con più precisione e magari un piccolo aiuto dei miei soci (vero?). Oggi mi permetto di postare questo piccolo presente del com’eravamo (sopra) e come ci siamo ritrovati
A tutti voi ragazzi va il mio pubblico GRAZIE per la compagnia le bellissime ore trascorse insieme. E’ sempre bello scoprire che lontananza e tempo non sono bastati a far dimenticare. Questo è successo a me e credo sia successo anche a molti di voi. Un abbraccio a tutti e vi lascio con qualche scatto della serata in attesa di quelli di Matteo
(clicca sulle immagini per ingrandirle)
Altre foto disponibili qui

































