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Articoli marcati con tag ‘sicurezza’

Pacchetto sicurezza e gazebi della libertà

Da qualche giorno il nord è spazzato dal maltempo ed a Trieste stamattina soffia un vento abbastanza forte. Non bora o almeno, non nell’eccezione nella quale siamo abituati a vederla, ma sufficiente a farmi iniziare la giornata con un incontro ravvicinato con un gazebo che è stato letteralmente spostato dal vento investendomi proprio nel mentre stavo adempiendo al rito mattutino del caffè. Per fortuna nessun danno fisico, solo tanta paura per l’aggressione vigliacca (è arrivato alle spalle il bastardo!) e l’amarezza per la completa mancanza dei soliti poliziotti (solitamente puntualissimi… al bar) per la serie “quando serviamo, dove serviamo, noi non ci siamo“! Le indagini le sto quindi portando avanti da solo, sto raccogliendo informazioni circa l’estrazione politica e sociale del gazebo, sui suoi precedenti (pare anche esser stato presente ad altre manifestazioni) anche se da un primo sommario esame sembra appartenere al popolo della libertà. Forse i gazebo sono talmente liberi che, finita la campagna elettorale, qualcuno ha pensato bene di lasciarli al pascolo in alcuni angoli cittadini tanto ed in questo senso Trieste mi sembra la scelta migliore!
Alla pari di tanti extracomunitari anche loro sono apparentemente innocui ma la loro vista è pregiudizievole al decoro urbano. Se poi invece di adempiere alla loro funzione di collettori di mentecatti che vanno a firmare in cambio di una spilla ed una bandiera e si mettono a delinquere, aggrediscono ed investono anche i liberi cittadini bianchi italiani bè, allora credo che si sia passato il limite consentito. Mi auspico pertanto che il primo ministro italiano con un cognome genitale (Maroni per chi non l’avesse capito) nel suo decretino non abbia assimilato il problema gazebo a quello delle badanti e sia previsto per loro il pugno duro, l’espulsione o, perlomeno, l’ancoraggio a terra!

In tema di sicurezza dice la sua anche il ACh con la sua vignetta.

Buon gazebo, buon governo e buona giornata a tutti!

Le cazzate della Cassazione

cassazioneFine anno, tempo di bilanci e riassunti e tra questi non poteva mancare quello relativo alla Corte di Cassazione, da sempre organo abbastanza discusso per le sue sentenze. Riguardano un po’ tutti i settori e provo a riepilogare brevemente quelle più caratteristiche:

In tema di buona educazione si scopre che il vaffanculo non è più reato e qualche mese dopo Grillo decide di avvalersi pubblicamente di questo “diritto”. Guai invece dare del ruffiano o dare del leccaculo a qualcuno, quello si che è reato! Esistono poi i casi dubbi come il poter dire a qualcuno “furbetto rosso” senza essere condannati ma, attenzione, lo si può fare solo se l’altro si chiama Consorte.
Siccome siamo un Paese sicuro è stato sancito che portare con se dello spray antiaggressione è reato. Non si capisce tuttavia come mai non ne sia bloccata la vendita, forse usarlo tra “amici” è lecito. Le magnifiche menti decidono anche che coltivare alcune piante di marijuana non è più reato, salvo dimenticarsi di completare il “lavoro” e depenalizzarne l’uso, ma questa è un’altra storia.
In tema di lavoro si scopre anche che dare dell’incapace al proprio capo è diffamazione, ma lo è anche per il capo parlar male del proprio dipendente insomma… meglio non parlare sul posto di lavoro. Datori e lavoratori pari sono, sembrerebbe, invece no. Infatti il datore di lavoro può anche controllare le email dei dipendenti senza incappare nella violazione della privacy, lui, il dipendente ehm… non proprio. E se pensate di spaventarlo dicendo “me ne vado” occhio che perdete il posto!
Ma è in tema di famiglia infine che la cassazione dà il meglio. Posti alcuni punti fermi insindacabili quali il fatto che, in caso di separazione, la casa va al coniuge affidatario dei figli; l’altro, visto che ha già perso moglie e figli può perdere anche la casa. Questo mi sembra un buon motivo per non separarsi visto che poi, ultima chicca dell’anno, per chi vive in coppia è arrivata anche la sentenza che stabilisce il diritto all’amplesso all’interno della coppia purchè la stessa non sia già ‘scoppiata’. Insomma, da oggi si “tromba” secondo la legge.

Adesso scusate ma ho “un sacco di diritti” da fare valere, buona domenica.

 

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