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Articoli marcati con tag ‘social network’

AAA cercasi solidarietà in tempi di crisi

E’ vero, é da un po’ che non scrivo più su queste pagine. Non perchè manchino argomenti o altro, anche ma più per il fatto che il tempo é sempre poco e tempo che riesca a farlo l’argomento da attualità ed é diventato storia.

E così sinceramente pensavo e speravo accadesse anche stavolta ed invece visto che l’andazzo prosegue e prende sempre più piede, eccomi qua a parlarne con voi. A cosa mi riferisco vi state chiedendo?

All’abitudine dilagante e sempre più in voga, sui social network come nella vita di tutti i giorni, di prendersela con qualcuno!

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Giornata mondiale dell’AUTISMO: io mi illumino di BLU e Voi?

Come volevasi dimostrare, tanto rumore per nulla e poco o nessun rumore quando serve!

Certo che se la rete é un’arma, va detto che molti di noi la usano proprio ad-minchiam…

Negli ultimi mesi sia su faccialibro che su G+ era tutto un proliferare di condivisioni e post, tutte dall’alto valore sociale, che recitavano più o meno così:

A TUTTI GLI AMICI DI G+ POSSO CHIEDERVI UNA COSTESIA SU UNA COSA CHE MI STA’ MOLTO A CUORE? C’E’ QUALCUNA DISPOSTO A PUBBLICARE QUESTO MESSAGGIO E LASCIARLO SULLA SUA BACHECA PER ALMENO UN ORA?
QUESTA E’ LA SETTIMANA DELL’EDUCAZIONE SPECIALE,DELL’AUTISMO, DEL ADHD (DEFICIT DI ATTENZIONE), DELLA DISLESSIA… E’ IL MESE DELLA SENSIBILIZZAZIONE. PER TUTTI I BAMBINI CHE LOTTANO OGNI GIORNO PER AVERE SUCCESSO… E DI COLORO CHE LI AIUTANO.
GRAZIE

Ora, a parte il fatto che solitamente (che io sappia) questo tipo di notizie a differenza di alcuni alimenti o di promozioni NON HANNO SCADENZA, ergo non si capisce perchè e per come lasciarlo scritto ‘almeno un’ora‘ ma… perchè caspita mai nessuno s’impegna un po’ di più del necessario ad inviare il dito indice l’impulso per il click del condividi?

No perchè se anche solo una minima parte di coloro che hano bovinamente condiviso questo messaggio avrebbero potuto scoprire senza troppa fatica che

  1. la ‘settimana dell’educazione speciale’ servirebbe (magari trasformandola in “permanente” vista la scarsità) ma ahinoi, NON ESISTE! [via http://ilblogdipizzi.blogspot.it/2012/06/la-settimana-delleducazione-speciale.html ]
  2. esiste la ‘giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo’ che dal 2008 (anno in cui é stata istituita dall’Onu) che si celebra proprio il 2 aprile di ogni anno. [dal sito www.disabili.com]

E noi cosa possiamo fare per l’occasione? Credo che nessuno meglio di chi ha a che fare con questi temi tutti i giorni possa ed abbia diritto di chiedercelo quindi copio-e-incollo la presente richiesta:

autismo_in_blu


LIGHT IT UP BLUE!
– Cosa posso fare io? vi chiederete.

Passare parola, non chiudere la porta alla conoscenza…accendere una luce blu! In questa giornata tutti possono indossare qualcosa di blu, mettendo una gassa blu realizzata con un semplice nastrino, accendendo alla finestra una luce blu, esponendo qualcosa di blu, un punto luce blu al balcone, una lampada in giardino…

Da un paio d’anni Autism Speaks, la più grande organizzazione mondiale per  promuovere la ricerca scientifica sull’autismo, ha infatti lanciato l’iniziativa ‘Light it up blue’: i  monumenti del mondo, da New York a Rio de Janeiro, da Sidney a Roma, si  illuminano di blu a testimoniare la sensibilità delle Città rispetto alla problematica dell’autismo.

Tra le grandi città, anche il Comune di Firenze ha aderito ad illuminare i propri monumenti di blu.

 

Io, in attesa che arrivi sera e possa accendere la luce, per il momento ho deciso di cambiare la home page del blog e… di fare così:

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#freeRossellaUrru – Perchè ci sono anch’io

Rossella Urru,
Maria, Sandra Mariani,
Giovanni Lo Porto,
Franco Lamolinara,
Valerio Longo,

Letterio La Maestra,
Agostino Musumeci,
Valentino Longo,
Daniele Grasso,
Carmelo Sortino:

quest’inziativa e questo post sono dedicati a tutt* Voi!

Ci siamo, arrivato il gran giorno un buon e bravo blogger avrebbe dovuto farsi trovare pronto con un post che celebrasse a dovere l’evento ma… Vi ho mai detto che queste sono le pagine di un “buon e bravo blogger”?  Non credo, se l’ho detto o scritto mi dissocio e se ancora non bastasse… avete frainteso. Quindi non ve ne avrete a male se vado per la mia strada e quello che seguirà è un post scritto di getto. Per questo evito accuratamente ogni riferimento biografico a Rossella Urru ed alla sua vicenda; quelli sono sicuro li potrete trovare accuratamente dettagliati e verificati in altri blog che magari hanno avuto più tempo del sottoscritto per prepararsi.

Quello che mi premeva provare a spiegare è il perché ci si possa ritrovare ad aderire ad un’iniziativa del genere quando non si ha il piacere di conoscere (né direttamente né indirettamente) le persone interessate, non si ha “tornaconto” in tema di notorietà 2.0 (che è un’must’ di molti blogger e a volte è stata la principale finalità di alcune iniziative simili) e il pensiero che si tratti di un’azione più di emulazione che di reale interesse alla vicenda è giustificabile dall’esterno.

Io partecipo solo ed esclusivamente per un motivo e cioè quello del diritto di essere informato che poi, di riflesso, obbliga chi di dovere ad agire in modo da avere qualcosa di cui informare il prossimo. Perché se questo ‘qualcuno’ è una persona che conosco e di cui ho fiducia posso anche farne meno e fidarmi, ma se questo soggetto altro non è che un’Istituzione allora… permettetemi di sollevare qualche dubbio e comunque rivendicare il diritto a sapere, a conoscere.

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DEgenerazione Social Network

In un mondo dal futuro sempre più nebuloso ed incerto ci sono poche certezze e molte domande, alcune delle quali con una risposta che solo il tempo e la storia potranno dare.

Tuttavia una di queste certezze a mio avviso risiede nel fatto che, bene o male, ma mode e necessità dei singoli periodi storici finiscono inevitabilmente per influenzare, poco o tanto, le generazioni presente e quelle future. E tutto questo non fa (quasi) una grinza.

Darwin con la teoria sulle giraffe anni fa cercò di dimostrare come l’evoluzione ha spinto la giraffa ad adattarsi per arrivare alle foglie degli alberi alti nelle zone semidesertiche dove vivono. Secondo la sua teoria quindi per necessità di sopravvivenza la giraffa ha compiuto questa evoluzione:


Perchè mi sono posto questa domanda vi chiederete?

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Grazie a Mercedes prossimamente Facebook farà più vittime del fumo!

Nel mondo da qualche anno è, mossa dalle più alte e nobili finalità (peccato non vedere la stessa abnegazione anche nei confronti di altri “flagelli medici” ndr), una lotta senza quartiere ai fumatori.

In Italia gli ultimi ‘paletti’ sono stati messi con la famosa legge del 2003 entrata in vigore il 10 gennaio 2005 più nota con il nome di legge Sirchia. La sua finalità principale, essendo noi un paese dove incivili e maleducati sono in larghissima maggioranza, era quella di imporre il buonsenso, ovvero decretava il divieto di fumare nei locali pubblici al fine di tutelare la salute dei non fumatori e incentivare le persone con problemi di tabagismo a smettere di fumare. Personalmente non mi serviva una legge per arrivarci ed infatti ho sempre fatto ben attenzione ma capisco che per molti altri una legge sia ancora poco.

Leggendo qua e là oggi si scopre che le statistiche confermano che con l’entrata in vigore di questa legge molti fumatori hanno quantomeno tentato di smettere di fumare avvalendosi dei più disparati metodi, dai più efficaci ai meno efficaci, dai più convenienti ai più dispendiosi. Solo in Italia l’uso di pastiglie, cerotti alla nicotina o trattamenti farmacologici mirati per smettere di fumare in questi è aumentato dal 2005 ad oggi del 39% (per la grande gioia di chi li produce). Inoltre non va dimenticato che la legge ha avuto anche l’effetto “sociale”, sicuramente collaterale e non voluto, “avvicinare” (mettendoli per strada!) i fumatori a prostitute ed homeless rendendoli in alcuno casi po’ meno soli e abbandonati.

Tutto a posto, tutti soddisfatti??

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Io sono italiano e non sono Indignado, sono incazzato!!!

Permettetemi una piccola riflessione sul fenomeno degli indignados nostrani: non so se perchè noi italiani siamo più pazienti, più pigri, stiamo meno male di altri ma abbiamo aspettato tanto a dare qualche cenno di reazione a questa situazione che, non so voi, ma io mi aspettavo un po’ più di originalità in fatto di iniziative e proteste. Da tempo tanti chiedevano e attendevano un segnale, una mobilitazione, una reazione di e del popolo che facesse intendere e capire che per loro forse anche no, ma per noi il vaso è colmo, stracolmo e da tempo.

L’abbiamo attesa per tanto tempo questa reazione, abbiamo visto quelle della Grecia, della Spagna, degli states (“ma loro stanno peggio di noi” s’è affrettato a precisare qualcuno, sarà?!?!) per poi, mesi e mesi dopo, ritrovarsi a fare il copia-e-incolla di iniziative altrui mandando affanculo anche l’italica creatività e sprecando un’altra opportunità per affermare il made-in-Italy nel mondo.

No, il tempo credo sia scaduto ed io NON VOGLIO e NON MI SENTO PARTE degli indignados.

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Ebbene si, sono un A-social networker! E voi?

antisocial_just-anti-social-not-shy-dont-talk-to-me-149351Premetto che in tema di social-network ne parlo da “esterno”, nel senso che non sono (più) iscritto pressoché da nessuna parte e, laddove lo sono rimasto (perchè non sono riuscito a rimuovermi o mi sono dimenticato di farlo), non partecipo a quella che viene definita “l’attività” di quella comunity o quel network.
In sintesi potrei dire che secondo il  comune costume, sono presente nel network ma in molto poco “social”. Ma cosa sta a significare  il termine ‘social network’? Secondo wikipedia altro non è che:

Una rete sociale (in inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. Le reti sociali sono spesso usate come base di studi interculturali in sociologia e in antropologia.

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Il Facebook che non ti aspetti

La mia iscrizione a Facebook risale a fine 2006, come sempre più per curiosità che per altro visto che il tempo da dedicare al cazzeggio già scarseggiava. Ma le novità, soprattutto in questo campo vanno sempre esplorate, non fosse altro perché poi ci si ritrova a parlarne qua o là ed è bene saperne almeno qualcosa.
L’impressione immediata, confermata con il passare del tempo, è stata quella di una macchina infernale concepita per far passare il maggior tempo possibile lì dentro, aspetto peraltro simile a molti altri siti che fanno della frequentazione il loro business. Insomma, come spesso succede, più o meno un’arma in mano ad ognuno degli iscritti di cui ognuno può fare l’uso che ne preferisce. Per questo quando ho letto di gruppi pro-mafia, pro-pedofili, pro-nazisti non mi sono stupito o indignato più di tanto. In fondo anche nella vita di tutti i giorni incontriamo persone con cui siamo in disaccordo o che non ci piacciono e non per questo siamo alla guerra armata no? Esiste l’opzione di ignorare queste persone e personalmente fin che posso me ne avvalgo. Possono darmi “fastidio” ma se non invadono il mio habitat che esistano pure.

Quello invece che non mi va molto a genio di FB, è la loro insindacabile discrezionalità nel cancellare con un click mesi di lavoro senza che fosse commesso nessun abuso. Lo dico non solo perché l’ho provato sulla mia pelle ma proprio come idea di “giustizia telematica”. Così mi sono informato, ho scritto ai gestori chiedendo spiegazioni  (mai ricevute!) ma ho scoperto che non sono l’unico a cui è successo senza motivo. In più, leggendo, ho scoperto e ritengo giusto segnalarvi il post di Giovy perchè… se si sta in qualche comunity è bene sapere le regole no? Queste ultime, lo ammetto, le ignoravo e le trovo vergognose!

Chissà quanti abitanti del sesto “Paese” del mondo sanno queste cose?

Inizialmente pensavo di cancellarmi anche da lì, ora sto pensando di creare un gruppo, che ne so “quelli che hanno qualcosa da ridire su FB e non sanno come riuscirci“… dite che cacciano anche me oppure divento il primo dissidente di social-network?

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nei prossimi anni non ho intenzione di partecipare al concorso quindi il secondo posto è libero


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Con molto orgoglio…