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Articoli marcati con tag ‘società’

L’importanza di esser qualcuno, nell’ndrangheta come nel calcio

Seppur fatti i dovuti distinguo di ambienti, personaggi, situazioni sociali e quant’altro volete metterci, non vedo molta differenza tra notizie come questa oppure come questa.

Sembrano lo specchio di un mondo dove basta essere qualcuno per poter poi fare più o meno impunemente ciò che piace, in sfregio al prossimo, alle regole, alle leggi ed alle autorità.

E un mondo lontano dai valori con cui forse molti di noi sono cresciuti, valori basati, appunto, sull’accettazione di regole secondo le quali una cosa è “bene” ed un’altra è “male”. Regole forse sbagliate discutibili, sicuramente modificabili, ma mai e poi  mai da esser consapevolmente ignorati. Così la vedo personalmente, ma così constato, giorno dopo giorno, non esser più.

Ed allora mi tornano in mente delle parole di Pirandello:

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Leggo, penso e un pochino mi incazzo!

E’ di qualche giorno fa la notizia dell’accordo Fiat-Chrysler che, secondo il «Wall Street Journal», sarebbe stimabile in 3-4 miliardi di dollari. Oggi l’amministratore delegato della Fiat Marchionne, parla di «In Italia 60 mila posti a rischio». Guardo alle scelte di Obama e penso; non è che forse forse a qualcuno poteva venire il dubbio di non star facendo proprio un grande affare? … lo scopriremo solo vivendo.

E’ di qualche giorno fa la notizia (e non voglio commentarla!)  che al ragazzo che a capodanno stuprò una ragazza durante una festa a Roma sono stati concessi gli arresti domiciliari. Stamattina si viene a conoscenza di quel maestro 50enne accusato di molestie nei confronti di alcune allieve. Azzardo: se i giudici adottano lo stesso peso e le stesse misure questo per sole molestie secondo me oggi pomeriggio questo è già al bar, magari a vantarsene con gli amici…

Ora, come Milena Gabanelli insegna, la “good-news”. In India, un’hostess della compagnia di Stato (loro ce l’hanno ancora,si!) è stata lasciata a terra perchè, udite udite, il regolamento prevede che in presenza di più di tre brufoli non sia possibile prestare servizio. Allucinante vero? Pensate che invece da noi ad una hostess con lavoro a tempo indeterminato sopravvissuta ad un’epurazione, viene comunque offerta la partecipazione ad un reality-show e la possibilità d’esser lanciata nel mondo dello spettacolo anzichè… esser “lanciata” e basta!!  Quindi guai a chi mi viene ancora a dire che da noi non esiste più lo stato assistenzialista…

[tags]stati uniti,obama,fiat,auto,italia,leggi,società,educazione,alitalia,GF,tv[/tags]

Questione di pistola

Essere anziani oggi è un problema ovunque, negli States più che altrove. Questa è la conferma che ricevo dalla news letta poco fa di Sig.ra Jesse Burke, una donna di New York uccisa da un colpo di pistola alla testa mentre, seduta in poltrona, faceva le parole crociate. Cosa c’è di ‘strano’ in questa notizia? Il fatto che l’innoqua nonnina avesse appena compiuto l’agosto scorso 100 anni. Incredibile, certo è che con la facilità con cui girano le pistole negli States… può succedere no?!

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Padri, figli e proverbi

I figli So’ Pezzi ‘e Core. Così dice un detto napoletano e obiettivamente è difficile dargli torto. Ciò nonostante oggigiorno molti psicologi, sociologi e altri si affannano nel tentativo di dare spiegazione ai comportamenti (spesso indecifrabili!) di molti giovani. Sembrerebbe che tutti sono così, invece per fortuna, sempre dalla realtà, si scopre che tanti di noi hanno magari figli e nipoti che si dimostrano tutt’altro che essere teppisti allo sbando ed allora il dubbio sulla veridicità di queste classificazioni vacilla.

Dalla realtà però si scoprono anche padri che invece che insegnare e far rispettare ai figli la legge, fanno di tutto per cercare di salvare il figlio, anche andare contro la legge. Eccezione che conferma la regola dite voi, mica tanto! Vi ricordate quell’episodio del 17 marzo scorso a Roma nel quale un 32enne italiano investì due turiste irlandesi uddidendole sul colpo? L’intervista del padre affranto ai telegiornali di mezzo mondo nella quale (e come ex-comandate dei vigili cos’altro poteva fare?! ndr) si augurava per suo figlio una pena esemplare?? Tanto più che leggenda narra fu lo stesso figlio, reo confesso, che chiese alla polizia il fermo e la condanna.

Nei giorni seguenti il Vernarelli jr. venne condotto in carcere dove giustamente si trovava fino ad oggi in attesa di giudizio, giudizio però che potrebbe anche non venire. E si signore e signori, perchè nel frattempo, il padre, con un’indagine che quelle dalla Signora in giallo gli fanno una pippa, è venuto a “conoscenza” di importanti novità. Prima fra tutte quella che alla guida dell’auto non c’era il figlio ma uno dei suoi due amici (stranieri ed irrintracciabili logicamente) che lo stesso aveva da poco conosciuto in un bar ed al quale aveva dato in mano il volante. Si perchè chi di noi non fa guidare la propria auto ad uno sconosciuto ubriaco appena conosciuto in un locale? Chi ha rivelato tutto questo? Bè, un supertestimone che ha presentato una testimonianza giurata (spontanea??) ma… niente popò di meno che al Tribunale di Los Angeles dichiarando di aver visto tutto quella sera. Si scopre poi che il papà (casualmente) risulta essere personaggio controverso in quel di Roma (link), ex comandante dei vigili, candidato per la Destra alle recenti elezioni e questa sciocchezza del figlio non favorisce di certo la sua eventuale carriera politica e… e poi insomma, se crediamo che qualcuno stia salvando Alitalia possiamo anche credere all’innocenza di questo povero ragazzo no?!

Alla luce di questi fatti chiedo pertanto che qualcuno risponda a questa domanda: se I figli So’ Pezzi ‘e Core, questi padri pezzi di cosa sono?

Forse trovo molto più corretto l’altro detto, com’era… ah si, tale padre, tale figlio!

[tags]italia,leggi,società,educazione[/tags]

Cosa non si fa per incrementare il turismo

Basta un’intervista un po’ allarmata di MVB in cui il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo si dice preoccupata per il calo di presenze dei turisti, ascoltare cosa vogliono i turisti e… OFFRIRGLIELO! !?!  

A questo punto sono molto curioso di conoscere le presenze di turiste tedesche in Iraq, Bosnia e Afghanistan. Se qualcuno mi può aiutare…

[tags]italia,politica interna,pacchetto sicurezza,leggi,turismo,società[/tags]

Per la serie “geni sconosciuti” vi presento il Filtro da party

La scienza e la medicina fanno sempre più passi da gigante. Ormai la mente umana per gli scienziati non ha più segreti o quasi, fanno eccezione quelle di personaggi come Vespa e Fede la cui mente risulta ‘assente’ all’appello. Casi clinici a parte bisogna ammettere che le tecniche e gli esami moderni hanno aperto nuovi orizzonti medici che hanno permesso, ad esempio, di identificare un centro nervoso cruciale per socializzare ribattezzato il ‘filtro da party’. A questa notizia oggi si aggiunge anche quella che ci informa della scoperta del perchè della gelosia verso le proprie cose; questo comportamento ‘possessivo’ sembra dipendere da alcune regioni del cervello tra cui l’insula, centro delle emozioni.

Io, vi confesso, per ignoranza mi trovo impreparato ad esprimere un parere sulla valenza scientifica di queste scoperte. Quello che però mi sento di dire è che mi dispiace, e molto, constatare come tali scoperte poi non vengano usate per migliorare la vita dell’uomo. Infatti se abbiamo scoperto tutte queste cose sulla mente umana e sull’origine del senso di possessività bè… non mi spiego come cacchio sia possibile che nel 2008 ci si ritrovi ancora a leggere notizie (serie) come questa e (meno serie) come quest’altra che però dimostrano come la mente umana ancora presenti orizzonti inesplorati.

O forse siamo solo in attesa che scoprano e curino il gene dell’idiozia?!?

p.s. chiedo scusa per la latitanza dai vostri blog di questi giorni ma sono senza linea adsl a casa quasi il post dell’altro giorno sia stato premonitore. E meno male che non avevo esami urgenti da prenotare altrimenti….

BASTARDI ! ! !

Da un paio di giorni la notizia che monopolizza tv, giornali e, credo, blog è quella sugli episodi di Catania. Io non me la sento di aggiungere parole a quanto già detto e ridetto in questi giorni. Rispolvero solo una vecchia mail che rispecchia molto bene cosa dovrebbe essere il calcio e come la penso su “coloro” di cui tanto (troppo a mio avviso!) si parla in queste ore. Io ero uno di quelli che …

Noi che finivamo in fretta i compiti per andare a giocare a pallone sotto casa
Noi che ogni goal subito cambiava il portiere Noi che “segnare da oltre centro campo vale? vale… vale tutto!”
Noi che quando si facevano le squadre, se venivamo scelti per primi ci sentivamo i più bravi i più importanti
Noi che l’ultimo che veniva scelto era sicuramente destinato ad andare in porta
Noi che chi arriva prima a dieci ha vinto
Noi che mentre facevamo finta di non sentire il richiamo della mamma quando incombevano le tenebre, c’era sempre qualcuno che diceva: “chi segna l’ultimo vince” anche se il punteggio in quel momento era 32 a 1
Noi che abbiamo vissuto con terrore l’epoca delle “Espadrillas” con le quali non si poteva giocare a pallone
Noi che poi giocavamo anche scalzi
Noi che il pallone di cuoio sapevamo come era fatto perchè lo vedevamo in Tv esclusivamente ad esagoni bianchi e neri
Noi che o il SUPER TELE, o l’ELITE, o il TANGO DIRCEU se andava di lusso nei giorni di festa
Noi che non potevamo sederci sul pallone altrimenti diventava ovale
Noi che il proprietario del pallone giocava sempre anche se era una schiappa e non andava bene nemmeno in porta
Noi che anche senza la traversa non avevamo bisogno della moviola per capire se era goal. “O è goal o è rigore” metteva sempre tutti d’accordo
Noi che al terzo corner è rigore
Noi che “siete dispari posso giocare?” – “eh non lo so, il pallone non è il mio”
Noi che “mi fate entrare?” – “si basta che ne trovi un altro altrimenti siamo dispari”
Noi che riconoscevamo i calciatori anche se sulla maglietta non c’era scritto il nome
Noi che il n.1 era il portiere, il n.2 ed il n.3 i terzini, il n.4 il mediano di spinta, il n.5 lo stopper, il n.6 il libero, il n.7 l’ala destra, il n.8 una mezzala, il n.9 il centravanti, il n.10 la mezzala con la fascia di capitano perchè era inevitabilmente il più bravo, il n.11 l’ala sinistra possibilmente mancina
Noi che gli stranieri al massimo 2 per squadra e li conoscevamo tutti
Noi che dormivamo con le figurine Panini sotto il cuscino
Noi che il calcio in TV lo guardavamo solo la Domenica e il Mercoledì
Noi che la Domenica alle 19 vedevamo un tempo di una partita di calcio commentato da Nando Martellini
Noi che certe squadre dovevano cambiare maglia perchè con la TV in bianco e nero potevano confondersi (il mio era Philips)
Noi che vivevamo in attesa di 90° minuto e ci sentivamo protetti dalle figure paterne di Paolo Valenti, Pasini da Bologna, Tonino Carino da Ascoli, Strippoli da Bari
Noi che “la Stock di Trieste è lieta di presentarvi”…papapà ….papapà …papapapapaaaaa…paparap
Noi che Enrico Ameri dal campo principale e Sandro Ciotti dal secondo e Roberto Bortoluzzi dallo studio
Noi che ci ricordiamo i festeggiamenti del n.1000 della Domenica Sportiva
Noi che alla DS potevamo vedere i servizi della serie A, i goal della serie B, il Gran Premio, e un po’ di Tennis.
Noi che Galeazzi l’abbiamo visto magro
Noi che andavamo dall’amica del cuore di quella che ci piaceva e le chiedevamo: “dici a Mery se si vuole mettere con me?” il giorno dopo torna e la risposta era sempre la stessa: “Ha detto che ci deve pensare”
Noi che Mery ci sta ancora pensando!
Noi che agli appuntamenti c’eravamo sempre tutti e puntuali, anche senza telefonini
Noi che oggi viviamo lontani, ma quando usciamo di casa e giriamo l’angolo speriamo sempre di incontrarci con il pallone in una busta di plastica
Noi che se incontriamo per strada Biscardi vorremmo investirlo
Noi che tutto questo ce lo siamo visti rubare da quattro teppisti da strada e a loro diciamo
BASTARDI!

[tags]Attualità, Sport, Calcio[/tags]

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Con molto orgoglio…