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Articoli marcati con tag ‘Solidarietà ’

Solidarietà umana ed animale a confronto.

Parafrasando il titolo di un famoso film del grande Totò potevo intitolare il post più semplicemente “siamo uomini o animali?“.

Ognuno di voi ha una sua idea di ‘uomo’ ed ‘animale’ , attribuisce al termine una valenza ed un significato e lo usa ad-bisognum. Ora, lungi  da me voler mettere in discussione quanto ognuno di voi pensa ed usa, ma tempo fa, non mi ricordo dove, ho letto un articolo il cui sunto era più o meno che l’esatto significato di un termine si ottiene  solo dall’osservazione, dal confronto e dall’analisi degli avvenimenti e del comportamento dei protagonisti e spesso lo stesso può cambiare con il cambiare dei tempi e degli scenari.

Vero? Non vero? Diamola per buona, quindi prendo spunto da un paio di notizie di cronaca e lascio a voi il giudizio:

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Frattini e le sue verità sul caso Emergency

Aprile 2010 ...

- clicca sull’immagine per vedere la vignetta del brother -

(cliccare qui per vedere la raccolta completa)

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Chiesa: dopo Galileo e Darwin toccherà a Gentilini?

La storia insegna che la Chiesa ci ha messo 347 anni a riabilitare gente come Galileo Galilei per le sue teorie geocentriche, 60 anni per quelle di Darwin, per Giordano Bruno il discorso sembra leggermente più complesso.
Insomma, è indubbio ed innegabile che dimostra di avere i “suoi tempi” per ricredersi su talune posizione prese.

Eppure dopo la notizia di oggi vien da pensare che a gente come il sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini (per chi non lo conoscesse qui il video della sua “teoria sull’integrazione”), tale beneficio possa venir concesso addirittura molto prima.

E secondo me a Galileo, Darwin e forse non solo a loro, le palle girano un bel po’…

A San Valentino non c’è tempo per salvare un clandestino

Forse non sapremo mai la vera storia di Sahid Belamel, perchè è venuto in Italia, cosa sognava per il suo futuro.  Di sicuro però credo che non si aspettasse tutto ciò:

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Right to play ovvero quelli tra sport, politica e realtà

Vi confesso che sono un po’ stanco di riforme, razzismo, xenofobia, crisi economica . Ne parlano già in tanti, sembrano tutti sapere tutto, dicono cose giuste e belle ma poi nei fatti? Ed allora, visto che al momento non mi sento di avere nessun valore aggiunto da apportare (e magari anche voi avete voglia di qualcosa di più “leggero” da leggere) vi parlerò di tutt’altro.
Tutti voi sapete del mio amore per lo sport, inteso non solo come attività fisica ma anche e soprattutto per quella che a mio avviso non deve mai venire meno e cioè la sua funzione educativa. Purtroppo in una società sempre più finalizzata al proprio io ed al risultato spesso questo viene inevitabilmente meno ma io continuo a crederci ed è per questo oggi vi  voglio raccontare una storiella.

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Forze dell’ordine ed impunità

Ormai è cosa risaputa, nonostante le promesse pre-elettorali le forze dell’ordine restano tra le categorie più danneggiate dalla (di)gestione finanziaria di questo governo. Prima si sono visti tagliare i fondi, poi si sono visti affiancare per “manifesta incapacità” dalle ronde insomma, non un bel periodo per loro. Quasi un anno fa di questi tempi erano in piazza a rivendicare tutto questo e se ne occuparono anche tv e giornali.

In questi giorni invece i media sono impegnati a rimbalzare le parole di questo o quel capo di Stato all’assemblea dell’Onu. Parole in genere condite di buonismo, incoraggianti, concilianti (nostri partner esclusi chiaramente), di speranza per un futuro ed un mondo migliore.

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Viareggio: pensate pure quel che volete…

… che sono un menagramo, che porto sfiga, che sono prevenuto, che ho poteri di veggenza  ma non ditemi che non l’avevo detto! E, almeno in questo blog, vi prego di avere la cortesia di non parlare  nè di incidente nè di fatalità!

Alle vittime ed alla cittadinanza tutta di Viareggio va la mia completa e totale solidarietà.

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Auguri, premio e APPELLO PER ANNA

icann-flags-300x271Tempo di Pasqua, tempo di reagli e, anche se la realtà impone misura, proviamo ad allietarla con un premio ed un appello. Cominciamo dal premio: Silvia, che ringrazio ancora, mi assegna il Premio Symbelmine per esser considerato un blogger che:

per la loro attività informativa fatta con radicalismo, cultura, sensualità, intelligenza, ironia e un sano spirito dissacrante

Sempre fastidioso fare classifiche e graduatorie, poi c’è da pensare a chi è “allergico” ai premi (Flo, Rockpoeta e altri che magari ora mi sfuggono) insomma… na’faticaccia. Ci provo lo stesso a scovare sette candidati sperando che non se ne abbiano a male nè loro, nè gli esclusi.

  • Pietro, perchè se si parla di “ironia e un sano spirito dissacrante” non può mancare;
  • Alberto, ci leggiamo da non molto ma sul suo blog trovo sempre spunti importanti;
  • l’angolo di Euclide, amica blogger che merita appieno il premio;
  • l’Incarcerato, neo conoscenza a cui va tutta la mia stima sia per i post sia per l’impegno verso alcune vicende come quella di Niki ;
  • Rubicondo, anche lui neo-conoscenza ma ho intuito che risponde ai requisiti del concorso;
  • Enrico, amico blogger di vecchia data che forse non ho mai premiato (possibile?!);
  • il blog dell’Associazione, perchè per adesso non le ha ancora dimostrate appieno ma le ha queste qualità. Fidatevi e seguitelo sopratutto prossimamente.

Prima il piacere, ora il dovere.

Apro parentesi: sul blog di Alberto ho avuto modo di scoprire che Anna, una nostra amica blogger, è de L’Aquila. Nel suo blog c’è un po’ il diario di queste sue giornate, che sono poi quelle di molti amici abruzzesi e credo sia importante darle voce. In un post ha richiesto un pc ed una chiavetta per la connessione. Dal blog dell’Incarcerato scopro che qualcuno non se n’è stato con le mani in mano e (riporto testualmente) e vi riporto qui di seguito il suo post dal titolo “Solidarietà concreta per Anna“:  quel “concreta” mi ha catturato, chissà se cattura anche Voi?! Riporto fedelmente:

Tutto confermato, potete inviare i soldi al conto corrente di Marina:

c/c Banca Popolare di Novara presso filiale di Roma N. 2 Piazza Dante
CodiceIBAN: IT34C0560803202000000002727
CIN C
ABI 05608
CAB 03202
C/C 2727
INTESTATO a Marina Pierani
Causale versamento: pc portatile per Anna Pacifico Colasacco

Nel frattempo, i negozianti di Avezzano, prima ancora di ricevere i soldi, consegnano il computer portatile alla cara signora Ornella. Ci sono nostri amici di Avezzano(molti dei quali fanno parte del Comitato verità e giustizia per Niki) i quali vanno tutti i giorni all’Aquila per assistere i terremotati, e consegneranno il PC, con la relativa chiavetta e abbonamento,direttamente ad Anna.

I soldi che sicuramente avanzeranno, e questa è una mia personale idea, potremmo darli direttamente ad Anna, oppure comprare roba di prima necessità sempre per Anna e per gli altri terremotati.

Ma nel frattempo date un vostro contributo! Stiamo, tutti noi blogger, dando una lezione di civiltà a tutti quelli che passivamente ci stanno leggendo.

ABBIAMO LA POSSIBILITA’ DI FARE QUALCOSA PER QUALCUNO, FACCIAMOLO affinchè possa essere un po’ più Pasqua anche per chi è meno fortunato di tanti di noi. Grazie e auguri a tutti.

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Perchè…

Può succedere che nell’arco della propria esistenza, se si è curiosi, ci si ritrovi in situazioni particolari di fronte alle quali ti senti di dover fare qualcosa, o almeno provarci. Un giorno uno pensa di aprire un blog, crede quello potrà essere un luogo dove dire la sua su questo o quel argomento. Ma i blog sono anche luoghi d’incontro e di aggregazione giusto? Posti dov’è possibile entrare in contatto con persone e situazioni tra le più disparate che ognuno di noi metabolizza e poi vive a modo suo.

C’è un problema ad esempio in Darfur o in Birmania? Sono italiano che cosa posso farci? Un post, magari un’offerta la prossima raccolta fondi stile 30 ore per la vita che colpiscono così tanto la sensibilità collettiva. E ci può stare se il problema è “lontano” geograficamente, non perché non interessi ma perché, obiettivamente, è difficile far qualcosa da più da qui.

Ma quando il problema è sotto casa nostra? Quando ti accorgi che a vivere una situazione di disagio sono persone tali e quali a te, che oggi magari non conosci, ma tra le quali domani potresti ritrovare un tuo parente, un tuo amico o chissà chi? Eh già, lì diventa un problema perché non ci sono offerte che possano metterti in pace con il tuo carattere e la tua coscienza. Lì sei ad un bivio; fare o non fare?!?
Si perché, ammettiamolo, tra di noi ci si scrive, ci si legge, si dibatte, si cerca di… ma poi nessuno di noi è Beppe Grillo, nessuno di noi da quel che mi è dato a sapere campa di blog e quindi spesso ci si sente intrappolati in un voglio ma non posso che alla lunga può rischiare di consumarti. Ma la vita ‘stile-Jalisse’ (quelli dei “fiumi di parole” per intenderci) non fa per me anche se, come dice il proverbio, tra il dire ed il fare c’è di mezzo…

Ognuno di noi credo nel mezzo abbia trovato qualcosa. Nel mio caso, nel mezzo di questo percorso, il destino mi ha dato l’opportunità di entrare in contatto con delle persone, che mi hanno permesso di conoscere più a fondo un mondo ed una realtà di cui ignoravo l’esatta portata e che non ho faticato a prendere a cuore. Come un po’ tutte le situazioni, e sono tante!, in cui ti accorgi che quel che ti vogliono far credere o sapere non è proprio la verità.

E non è difficile che tra persone con ideali comuni nasca spontanea l’idea di fare qualcosa insieme (si perché loro in realtà sono anni che silenziosamente già fanno!) e quindi che il Chit di turno si ritrovi invitato ad un loro corso di formazione e capita anche che ci si ritrovi a pensare insieme su come esser utili. Ci si incontri, ci si scriva, ci si confronti, si analizzino i problemi e le sfere d’intervento possibili e sia subito chiaro un ostacolo che è quello dell’informazione.

[continua…]

p.s. disabilito i commenti in questo post perchè mi piacerebbe li lasciaste di là…

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E se Carlo Parlanti diventasse il nostro Kenneth Foster?

Il post di oggi nasce da lontano, da giugno per l’esattezza quando casualmente venni a conoscenza della storia di Carlo Parlanti. Pensavate forse che un post ed un bannerino potessero ‘lavarmi’ la coscienza e darmi la consapevolezza di aver fatto di tutto per lui? No, chi mi conosce lo sa, non sono uno che si accontenta. Perchè inutile parlare di catene, di solidarietà tra blog, pubblicizzare le ‘giornate per’ e postare tronfi post su questo o quel caso strappalacrime per i quali non possiamo fare nulla quando si ha la possibilità di FARE QUALCOSA o almeno provarci.
Ultimamente vi confesso, credo di cominciare a patire un po’ la mancanza di originalità di gran parte della blofosfera. Non voglio definirla “nausea” ma poco ci manca, per questo qualche giorno di ferie non può che farmi bene. Forse non sarò originale neanche io a riproporre sempre questa storia ma qua c’è di mezzo la vita di un uomo. In un ‘V-Day’ personalmente vedo molto poco di “solidale” verso le persone bisognose. Tra l’altro, giusto che si sappia, il sig. Grillo e la sua redazione, manco si sono degnati di rispondere ad una delle email su Carlo. Vero che d’altra parte non s’erano interessati manco al caso di Federico Aldrovandi finchè non stava per tenere uno spettacolo dalle parti di Ferrara quindi, l’unica mia speranza, è che prima o poi magari faccia uno spettacolo in America e chissà che…
Il caso di Carlo credo sia emblematico di come tanti nella blogosfera come nella vita, seguano “la massa” tanto per paura di rischiare e metterci un po’ del proprio. C’era un condannato, Kenneth Foster, condannato a morte e TUTTI a mobilitarsi per salvarlo; vai di post, petizioni, bannerini, email ed infine post trionfanti su una giustizia “giusta”.
Mi chiedo; ma c’è differenza tra un condannato a morte ed un’altro lasciato a consumarsi in un carcere senza cure mediche ed assistenza?
Decidetelo voi, siate per una volta giudici di voi stessi. Se la risposta dovesse essere che c’è differenza sarò ben lieto di scoprirla da voi; se però non la trovate, insomma se non c’è differenza bè, mi aspetto da parte vostra qualche piccolo, minuscolo gesto che sia la prova che non esistono condannati o bisognosi di serie A e serie B.

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