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Articoli marcati con tag ‘stupri’

Don Corsi e ricorsi storici (per non dimenticare)

Nel 1975 l’Italia fu scossa da un increscioso fatto di cronaca, il Massacro del Circeo, uno stupro in cui perse la vita Rosaria Lopez e si salvò (fingendosi morta) Donatella Colasanti.

Nel 1978 ebbe luogo a  Roma il processo in cui erano imputati Andrea Ghira, Angelo Izzo e Gianni Guido. Un processo (parole di coloro che furono presenti in aula), “a tratti surreale” che venne trasmesso anche dalla Rai e nel corso del quale, come ricordò l’avvocato Tina Agostena Bassi qualche anno fa, emerse chiaramente che:

la trasmissione in tv del processo fu scioccante perché si rendeva visibile come gli avvocati difensori potevano essere altrettanto violenti degli stupratori nei confronti delle donne, inquisendo sui dettagli della violenza e sulla vita privata della parte lesa, trasformandola in imputato: l’atteggiamento mentale che emergeva in aula era che una donna “di buoni costumi” non poteva essere violentata; che se c’era stata una violenza, questa doveva evidentemente essere stata provocata da un atteggiamento sconveniente da parte della donna; che se non c’era una dimostrazione di avvenuta violenza fisica o di ribellione, la vittima doveva essere consenziente

Ci volle tempo, tante proteste, tante altre vittime e tanto tanto lavoro per non permettere a quest’atteggiamento di dilagare.Ed é per questo non si può e non si deve permettere a NESSUNO in assoluto e di riproporre anche solo per una svista l’ombra di un pensiero così vile e vigliacco!

Per chi non l’avesse capito mi riferisco al volantino affisso dal parroco di Lerici, tale Don Piero Corsi, qualche giorno fa e di cui per completezza vi copio-e-incollo qui di seguito il testo:

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Chiesa, stupri e soluzioni: bisturi si, pillole no?

Quello della Chiesa, della fede e dei suoi fondamenti è sicuramente un argomento complesso che non è mia intenzione affrontare in poche righe. Siccome però mi sembra che l’ostracismo nelle vicende di Piergiorgio Welby ed Eluana (tanto per dirne due), metta in evidenza il suo “peso” nelle scelte e negli indirizzi anche giuridici che vengono presi dagli organi preposti, un po’ d’attenzione bisogna pur riservarla. Senza volontà polemica o altro fine chiedo, a chi è più ferrato in materia o si sente più illuminato, di leggere e spiegarmi queste due notizie:

Marzo 2009 – Aborto su bimba brasiliana. Il Vaticano assolve i medici.

Aprile 2009 – No alla pillola del giorno dopo neanche in caso di stupro.

Sinceramente credo che anche da cristiano credente e praticante avrei grossi problemi a spiegare questa disparità di atteggiamenti. Da persona che da tempo fatica e non ha più voglia di cercare di comprendere certi atteggiamenti della Santa Sede non ci provo nemmeno.

[tags]italia,brasile,chiesa,aborto,leggi,testamento biologico,stupri[/tags]

Droga, alcool, microbi e poi cosa?

Periodicamente, quasi a fomentare un clima già teso di suo, i media ci offrono il loro menu di “orrori”. Ultimamente va forte l’argomento “stupri”, di cui mi riservo di parlare ‘seriamente’ non appena raccolta qualche informazione che mi manca. Intanto però se ne può parlare da un altro punto di vista, magari analizzando l’enfasi con cui queste notizie vengono date.

Solitamente dipende da: provenienza etnica dello stupratore, numero degli stessi (ammettiamolo, le violenze del “branco” vendono meglio), a volte dall’età. Nella notizia raramente si parla delle vittime, talvolta ci si infila in mezzo pure un po’ di “sballo” , dalla quale si parte per questo o quel proclama politico. Questo il “format” tipo del mondo dell’informazione.

In tema stupri ultimamente l’aggravante è spesso l’alcool che scavalca in classifica la droga. Alcool che poi rientra anche nei tg della domenica con le immancabili stragi del sabato sera. E allora mi chiedo: l’alcool mi sembra pericoloso quanto certe droghe leggere, mi sembra evidente. Ed allora perchè nessuno alza un dito per “regolamentarlo” mentre per uno spinello si rischia il carcere? Direi che, per coerenza, sarebbero battaglie proibizionistiche da mandare avanti di pari passo e con pari determinazione no?

Ma la coerenza al comando del paese è poca e poi, poi è impossibile! Perchè se si ragiona così non si finirebbe più di fare battaglie proibizionistiche visto che ogni giorno si scopre un nuovo pericolo.

Riepilogando: l’alcool è legale , una pianta (la marijuana) fuorilegge, con i microbi si sta studiando e alla fine, nessuno parli mai di educazione.

[tags]italia,attualità,politica interna ,alcool,droghe,stupri,informazione,media,microbi,curiosità[/tags]

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