Articoli marcati con tag ‘Tasse’
Fallito il rientro dei cervelli in Italia ci rimangono questi
Fallito il tentativo per il rientro dei cervelli in Italia non ci rimane che ’arrangiarci‘ con quelli che sono rimasti.
Io ne ho identificato uno: si chiama Edoardo Croci, è Assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente del Comune di Milano, ed è colui che dopo l’introduzione dell’Ecopass a Milano (l’ennesima tassa su un’altra tassa, il bollo auto) ha avuto il coraggio di dichiarare tronfio «Risposta forte dei milanesi al sistema Ecopass».
Peccato che al sig. Croci non sia venuto in mente che, con il potere salariale ai minimi storici, trovo quantomeno discutibile l’idea di attribuire all’iniziativa e non ai costi il merito dei risultati di quest’ennesima italica vaccata! Il suo curriculum recita che, tra le sue molteplici attività, svolge ”attività di ricerca in materia economica“; mi vien da pensare che non si sia ancora trovato!
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Lotta all’evasione ed italiche sentenze
E’ di stamattina la notizia che la Commissione Tributaria della Lombardia ha condannato una ex-prostituta a pagare circa 70 mila euro tra tasse e sanzioni non essendo stata in grado di dimostrare il suo reddito.
Ora, mi domando e chiedo; non trovate tutto questo un terribile controsenso? Se si tratta di un lavoro “illecito“, cioè non riconosciuto nè inquadrato in nessuna casistica, allora non dovrebbe essere prevista tassazione giusto?
Se invece lo si ritiene un lavoro “lecito” allora occorrerebbe prevedere anche il relativo sistema previdenziale e pensionistico alla pari di quello di un professionista, quindi dovrebbe generare il diritto ad una pensione. Su una cosa non c’è discussione e cioè se non è lavoro usurante questo! Infatti se prendiamo la tabella A del DLgs relativo e le sue successive modifiche scopriamo che le ‘caratteristiche’ per essere considerato tale ci sono tutte o quasi, anche se mi sono fermato ai primi punti:
- Lavoro notturno e continuativo
- Lavoro in linee di montaggio con ritmi vincolati
- Lavori eseguiti in spazi ristretti
Insomma… non si farebbe molto prima a LEGALIZZARE il tutto e finirla di impegnare tribunali, corti d’appello e commissioni varie nel dibattere su questi NON-problemi quando il Paese ne ha di ben più seri ed urgenti?
[Post citato da LiberoBlog come argomento di discussione del giorno (link)]
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ICI: non ci prendete per il culo!
Ho pochi punti fermi ed uno di questi è la matematica.
Ergo, se paghiamo una tassa chiamata Ici il cui ammontare è dato dal prodotto di due fattori
‘A‘ (Rendita catastale) e ‘B‘ (aliquota in vigore nel comune di residenza)
e leggo che è in corso la rivalutazione dei valori delle rendite catastali (al rialzo ndr) e poi sento esponenti di questo Governo dire (così come quelli dell’esecutivo precendente) “abbasseremo le aliquote Ici” ebbene io gli dico:
NON CI PRENDETE PER IL CULO!!
Il discorso NON REGGE!?
Bossi, i fucili e le (da lui ignorate) leggi lombarde
Il caldo e l’estate ci stanno per lasciare ma non senza aver dato un ultimo (forse decisivo) colpo al cervello di Bossi. In ordine temporale l’ultima sua esternazione è quella di ieri secondo la quale “I lombardi non hanno mai tirato fuori i fucili ma per farlo c’è sempre la prima volta“. Considerando che una volta minacciava di tirare fuori “mazza e coglioni” mi sembra un notevole passo avanti nel processo (peraltro lento, lentissimo) di civilizzazione dell’Umberto padano. Ogni tanto infatti ha ancora qualche piccola amnesia d’identità ‘politica’ che lo porta a pensare di essere ad un comizio di AN e gli fa salutare così il popolo padano:

Ma a parte queste piccole osservazioni di carattere ‘estetico-ideologico’ vi confesso che le sue dichiarazioni mi hanno leggermente allarmato. Infatti mi sono preoccupato dal fatto che qualche mio “vicino” (nell’eccezione geografica del termine) potesse armarsi e minacciarmi. Così sono andato alla ricerca dell’arsenale bellico della regione Lombardia e ho scoperto che NON C’E’ PERICOLO! Nella Regione Lombardia infatti esiste una legge regionale (n. 6/1994) che prevede la “riconversione dell’industria bellica”.
Bertone e le rosse
Domenica piena di avvenimenti e relative chicche di cui seleziono le seguenti.
Il Cardinale Bertone al meeting di CL ha dichiarato “Giusto pagare le tasse, servono ad aiutare i più poveri“. Gli unici ad esultare sono quelli della Lega (“benedice l’evasione fiscale”) e questo conferma che NON conoscono assolutamente la lingua italiana. Comunque mai come in questo caso è possibile dire … da che pulpito viene la predica?!
Altra notizia che ha messo in subbuglio la politica italiana è che “le rosse rischiano di estinguersi” per mancanza dei geni giusti. Michela Vittoria Brambilla, da tutti ormai indicata come futuro leader della CdL (o cosa nascerà), pare abbia preso appuntamento stamane dal parruchiere per… evitare l’estinzione. Contento Berlusconi, meno il sottoscritto.
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Blocco dei conto correnti per i morosi; soluzione o furto?
Il blocco dei conti bancari è realtà anche nello Stato italiano con la legge 286/2006, che consente all’Erario di prelevare dai conti correnti bancari e postali le somme dovute o presunte, senza l’avallo della Magistratura. È sufficiente infatti una qualsiasi sanzione per autorizzare gli agenti del fisco a prelevare direttamente le somme senza possibilità di contraddittorio e senza poter far valere le proprie ragioni.
Attualmente nella sola provincia di Grosseto sono stati pignorati già 120 conti correnti ad opera delle società nominate per la riscossione ( nel caso specifico Equitalia – società controllata da Agenzia delle Entrate e da Inps, prima chiamata Riscossione) che può accedere ai conti correnti ed effettuare autonomamente l’escussione senza chiedere l’autorizzazione del giudice, come avveniva in passato, per il fermo del conto corrente e il successivo esproprio. La legge prevede che tale procedura possa applicarsi solo nel caso di una morosità superiore ai 25 mila euro, ma il pignoramento è possibile anche per cifre inferiori. Le procedure: nel caso di errori scusabili Equitalia invia al contribuente un avviso di irregolarità che dà 60 giorni di tempo per pagare le imposte con sanzioni ridotte ed interessi; poi la cartella di pagamento che dà altri 60 giorni. Invece, per le morosità più gravi si può avere un controllo formale o uno di merito. Per quello formale sarà inviata subito la cartella di pagamento che dà solo 60 giorni per saldare. Per quello di merito ci sarà prima l’avviso di accertamento (60 giorni di tempo) e poi la cartella (altri 60 giorni). Il cittadino che crede di aver subito un ingiusto accertamento e quindi una richiesta di pagamento infondata può impugnare gli atti fino al giorno prima del pignoramento, mentre se il contribuente decide di pagare per evitare il blocco del suo conto bancario, allora potrà chiedere la rateizzazione a Equitalia. I conti vengono bloccati di diritto al momento dell’emissione della cartella esattoriale, o inseguito ad un accertamento, che avrà tra le sue aree di investigazione anche la situazione patrimoniale dell’impresa o del singolo contribuente. Questo è stato reso possibile proprio grazie all’utilizzo incrociato dei database, che dà accesso ai controllori ad un vasto insieme in modo da costruire un tracciato completo delle attività svolte dal contribuente, sia finanziamenti che investimenti, e stabilire con maggiore precisione il reddito prodotto. Tali meccanismi renderanno senz’altro il fisco più efficiente in termini di controllo e di lotta all’evasione, ma implicherà per il contribuente un forte aumento dei costi legati al pagamento delle tasso. Anche nel caso di errore nel calcolo della cartella di pagamento, non si potrà fermare il prelievo, ma solo contestarne successivamente la legittimità dell’espropriazione. Le implicazioni sono più gravi di quanto si possa pensare, soprattutto in considerazione del fatto che l’eventuale prosciugamento dei fondi bloccherà l’attività del contribuente, impedendogli così di onorare gli impegni aziendali, sostenere le spese processuali per contestare l’appropriazione indebita, o ancora peggio, di garantire la sussistenza alla vostra famiglia. [continua]
Io resto dell’idea che se uno paga ciò che deve, questi ventilati problemi resteranno solamente lontane preoccupazioni, certo è che in Italia gli eccessi sono sempre all’ordine del giorno; si passa dalla più completa inpunità al blocco dei beni. Forse, come sempre, le vie di mezzo restano le soluzioni migliori… che ne dite?
Fonte: http://etleboro.blogspot.com/search?q=legge+286%2F2006
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Scatto alla risposta; aboliamo anche questo??
Alzi la mano chi di voi, me compreso, circa un annetto fa all’iniziativa di Andrea D’Ambra che proponeva la firma di una petizione per l’abolizione dei costi di ricarica dei cellulari non aveva reagito con scetticismo. Poi è arrivato il ministro Bersani che con il suo decreto ha decretato lo stop ufficiale di questo “furto legalizzato” che pertanto, a partire dal 2 marzo 2007, dovrebbe cessare di esistere. Io attendo fiducioso e con le antenne dritte.
Stamattina, gironzolando sul Web, mi sono accorto che sta partendo un’ulteriore iniziativa che propone l’abolizione del costo dello scatto alla risposta. Anche in questo caso non c’è da fare altro che procedere alla firma di una petizione online e fare tanta tanta pubblicità all’iniziativa affinchè possano essere raggiunti gli stessi risultati. Insomma, abbiamo fatto 31 perchè non provare a fare 32?!?

Io ho aderito; sono il firmatario della petizione numero 2493… e voi cosa aspettate??
Fonte notizia: http://www.aboliamoli.eu/
L’ICI è bella perchè è varia
Quest’oggi anch’io come molti di Voi ho versato il mio obolo al mio comune di residenza attraverso il pagamento dell’Ici.
Subito dopo mi sono imbattuto in un articolo de ‘La Repubblica’ che riportava un elenco di stranezze e bizzarrie relative a questa tassa. Ve ne riporto qui di seguito qualcuna citata per tipologia di “vantaggio”:
Famiglia numerosa?
Se si andate a vivere nel Comune di Bracciano; dal 1/1/2006 facilitazioni per “i nuclei familiari composti da sei o più persone“. Oppure nel comune di Sant’Oreste dove per avere ulteriori detrazioni basta avere “almeno tre figli naturali e legittimi a carico“.
Abitazione in uso gratuito a parenti?
Esistono aliquote ridotte in questo caso ma occhio al grado di parentela; ad Alvito (FR) la deduzione è per “parenti in linea retta entro il primo grado“, a San Lorenzo in Campo (PU) riservato a quelli “in linea retta fino al quarto grado“, a Castellone di Suasa (AN) e per “parenti in linea retta fino al sesto grado di parentela“.
Più lavori fai, meno pagherai
Nel Comune di Chiavenna (SO) si prevede “un’esenzione d’imposta per i fabbricati ubicati nel centro storico soggetti ad interventi come segue:
- in caso di tinteggiatura con prodotti a base di calce o silicati –> esenzione per 1 anno
- in caso di rifacimento intonaco e recupero elementi di pregio –> esenzione per 2 anni
- in caso di restauro facciata con affreschi, graffiti, decori, elementi di particolare valore storico –> esenzione per 3 anni”
Siete una coppia di età inferiore a 65 anni e convivete da almeno 6 mesi?
Andate a vivere a Pienza (SI) dove si “eleva la detrazione da applicarsi a favore di giovani coppie (di età inferiore a 65 anni in 2) conviventi da almeno 6 mesi)”
Per chi ha tempo e voglia di farsi due risate lascio il link della ConfEdilizia dove potrete trovare questa preziosa chicca.
Se ne aveste da segnalare del vostro Comune, chiaramente sono ben accette.
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