Articoli marcati con tag ‘trieste’
A Trieste la lotta alla droga si combatte su questi parametri
So che l’argomento è complesso e, sinceramente, stamane non ho tempo e voglia di parlarne, anche perchè in questi anni su queste pagine ho espresso ripetutamente il mio pensiero a riguardo e ad oggi non l’ho cambiato. Stamane leggo e riporto:
«Verificate le persone magre e con tatuaggi, anche senza o con pochi denti e con scarsa igiene orale per vedere se hanno precedenti penali …. Chiedere alle persone di ripetere tre parole “casa, pane, gatto”, dopo 3-5 minuti chiedere al conducente quali parole ha dovuto ripetere prima …. chiedere quanto fa 99 meno 3 e, ottenuta la risposta, chiedere qual’è il risultato se sottraiamo ancora 3 …. ».
Leggi il resto di questo articolo »
Vi presento la bora!
Ma come, possibile? Un blogger di Trieste che non ha mai fatto un post sulla bora??
Ebbene spesso i media ne parlano a sproposito riesumando magari qualche filmato d’archivio, ma quella che tira in questi giorni, anche se s’è fermata alla “modesta” velocità di 152kmh (ben lungi dal record di 180 dello scorso anno) è comunque sicuramente una “bella brezza”. Per sapere che cosa sia (scientificamente) basta cliccare sul link che vi ho lasciato sopra, per vedere cos’è nella realtà provo a postarvi qualche scatto fatto in mattinata. Anticipo che le immagini sono un po’ mosse ma d’altronde neanche io sono Ralph Super Maxi Eroe…
(clicca sull’immagine per visualizzare la galleria)
Altri scatti sono disponibili sul sito del quotidiano il Piccolo e vi segnalo anche questo video girato da Giulio GMDB©. E se capitate da queste parti in un giorno così poi non venite a dirmi che non vi avevo avvertito!?
L’aggressione a Berlusconi (vista da Trieste)
Pur condannando il sottoscritto qualsiasi forma e gesto di violenza, comprese quelle ad opera dei celebrodisturbati, tuttavia non posso non inchinarmi davanti alla satira applicata all’arte.
Questa che, condivido con voi, è l’interpretazione triestina dell’aggressione al premier.
- clicca sulla vignetta per ingrandirla -
La solita Italia: stop a Schengen ma bovinamente!
Come molti di voi sapranno, nonostante i moniti del Presidente della Repubblica che indicano chiaramente da dove vengano “certi pericoli”, dal 28 giugno al 15 luglio sui confini nazionali sarà sospeso il Trattato di Schengen. Si, quello che permette la libera circolazione dei cittadini tra gli Stati membri della Comunità Europea.
E’ stato detto “… come per il precedente G8 di Genova” il che, dopo una doverosa toccatina di zebedei, fa sorgere subito spontanea una domanda: ma è poi andato così bene quel G8 del 2001 da riproporre le stesse “misure”?? Ho qualche dubbio sinceramente e da quel che mi ricordo essere stati gli accadimenti inviterei i nostri governanti a non rievocare con toni troppo trionfalistici quei giorni.
Tuttavia più che essere sempre il solito ‘bastian-contrario’ a prescindere, quello che mi premeva evidenziare è l’interpretazione delle leggi, sopratutto in zone di confine come questa. Ebbene, la storia di Trieste è nota più o meno a tutti. Io, senza entrare nei dettagli, vi ricordo solo che la maggior parte dei triestini ha ancora case e parenti in Slovenia e Croazia (che distano pochi chilometri dalla città) e quindi è abitudine nei weekend spostarsi oltre confine. Bè, credo che a tutto (specie dopo il G8 ndr) erano pronti i triestini meno all’amara sorpresa di trovarsi code anche in uscita dall’Italia! In fondo se il G8 si tiene a L’aquila è abbastanza difficile pensare che il no-global o black-block di turno presente in Italia per ingannare il tempo decida per gite fuori porta o almeno… io non riesco a pensarlo. Credo più alla solita applicazione “bovina” (con rispetto per la categoria) delle leggi senza il minimo sforzo da parte di legislatore e/o forze dell’ordine di interpretarlo secondo la realtà, che è poi forse uno dei limiti di un po’ tutto il sistema giudiziario. O forse mi state dicendo che i blocchi in uscita sono stati messi per arginare questo “tipo” di fughe all’estero? Perchè se così fosse cari Signori forse siete un po’ fuori strada…
Forse come diceva Herman Hesse “Ciò che rende l’esistenza preziosa sono solo i nostri sentimenti e la nostra sensibilità“. Forse chi decide il nostro vivere non è poi in possesso di buoni sentimenti e men che meno di sensibilità!
Technorati Tags: italia, g8, l’aquila, schengen, slovenia, croazia, politica interna, sicurezza, leggi, fuga di cervelli, trieste, herman hesse
El G8 ga solo rotto! (cosa non lo digo)
Capisco che la morte di Michael Jackson abbia distratto un po’ i media ma come tutti sapete(?) a Trieste nei giorni scorsi si è tenuto un importantissimo(??) vertice al quale hanno partecipato i “grandi” del mondo (balla, non s’è visto nissciuno!) sul tema dalla sicurezza alla lotta al terrorismo, dalla proliferazione nucleare al fenomeno sempre più preoccupante della pirateria. Ma soprattutto si è parlato di Afghanistan ed Iran, anche alla luce degli ultimi accadimenti e non solo per quel che concerne il nucleare. Risultato finale del vertice? Una nota congiunta dei partecipanti di monito all’Iran e la promessa di ritrovarsi a settembre per un aggiornamento della situazione e per decidere le soluzioni da adottare. In sintesi, in dialetto triestino, mi verrebbe da scrivere che ‘no i ga combinado un’ostia!!‘ (e non c’era motivo di credere diversamente). Mi chiedo, non potevano decidere di trovarsi direttamente a settembre a stretto giro di passaparola tramite telefonate?
E per i cittadini triestini cos’ha significato questa “grande vetrina che aiuterà a rilanciare l’immagine del nostro turismo e della nostra città“? Bè, credo in sintesi di poter dire che ha solo rotto altamente le palle! Si perchè le imponenti misure di sicurezza hanno creato non poco fastidio non solo ai residenti ma anche a chi, e sono tra quelli, ha la (s)fortuna di lavorare nella zona del vertice. Dopo vent’anni dalla caduta del muro ho rivisto crearsi “muri” e barriere, indispensabili per arginare i pericolosi no-global (evidenziati in rosso nella foto) accorsi, seppur armati di palloncini e bandiere.
Pensavo Trieste avesse un Sindaco paladino dei suoi cittadini, un sindaco capace di indignarsi per delle bandiere rosse e qualche ora di intralcio al traffico nella preparazione all’arrivo del giro d’Italia ma al tempo stesso capace di genuflettersi al potere dei grandi. Come ormai la politica ci ha insegnato una cosa è la teoria, un altra la realtà. Il vertice infatti doveva anche fungere da “volano” per la ripresa economica della città. Io non so se questo avverrà o meno, quello che posso constatare è che Trieste è una cittadina con quasi tutti i negozi in centro e per tre giorni il panorama delle vetrine era il seguente:
Come disse Lorenzo De Medici “del doman non v’è certezza chi vuol esser lieto sia.”
Technorati Tags: italia, trieste, politica estera, g8, economia, iran, afghanistan, nuclere, personale, dipiazza
Giro d’Italia: festa di piazza non per Dipiazza
Quest’oggi Trieste sarà meta di tappa del 100° Giro d’Italia. Dovrebbe essere un’occasione di festa e, perchè no, di promozione della città, dei suoi luoghi e delle sue bellezze. Tanto più che, mi risulta, il Giro non arrivi “a sorpresa” bensì essere traguardo di tappa è investitura molto ambita ed onerosa per il Comune che la ospita. E siccome dove c’è possibilità di “guadagno” (d’immagine o economico poco importa) nulla avviene gratis mi risulta che sia il Comune stesso a discuterne ed approvare la scelta ed il relativo stanziamento in sede di Consiglio Comunale. Evidentemente il Sindaco della città Roberto Dipiazza in quei consigli comunali o non c’era o non era così lucido da mantenerne memoria visto che l’altro giorno è sbottato così davanti agli operai (cosa centravano poi loro?!) impegnati nei preparativi. Per completezza d’informazione questo ‘sclero‘ del primo cittadino ne segue uno di pochi giorni prima in merito ad uno dei modi in cui da queste parti viene festeggiato (da sempre! ndr) il primo maggio:
|
|
|
![]() |
Chiedendo scusa fin da ora a tutti i telespettatori per l’eventuale disturbo o fastidio cromatico che la visione di tali vessilli potrà provocare, mi permetto comunque di porre al sig. Dipiazza una semplice domanda:
dov’era tutto questo suo alto e nobile senso civico quando in un recente passato (novembre 2008) la città di Trieste è stata ‘ostaggio’ di lavori per un periodo ben più lungo di una mattina e con il solo obbiettivo di predisporre un “parco giochi ” per il nostro Premier?
Intanto, in attesa di risposta (oggi il sindaco sarà per sua ammissione in Austria)… buona domenica e buon giro a tutti!
Bisogni fisioligici, multe e soluzioni
E’ di qualche tempo fa la notizia di un’ordinanza del Sindaco di Trieste che appioppa un bel 500,00 €uro di multa a chi viene sorpreso ad orinare sui muri. Possiamo discuterne se volete, così come mille altre ordinanze e leggi ma così è. Per questo ieri mi ha leggermente infastidito la presa di posizione di uno studente sorpreso e multato per questo gesto. Premetto che non c’ero e non so come siano andati realmente i fatti ma, caro omonimo Pazienza (così si chiama), se esiste un’ordinanza o una legge, sei pregato di rispettarla e non rompere troppo i maroni! Sostieni che “20-30 €uro sarebbbero stati sufficienti“? La realtà dimostra che manco 500 ti hanno fatto prendere in considerazione l’idea di farla in una bottiglia, in un sacchetto, in mano ma… NON SU UN MURO o SU UN PORTONE!
Si perchè, se non si è troppo sbronzi caro il mio studente, le soluzioni ci sono eccome, credimi. Sono stato giovane prima di te!!

Informazione di pubblica utilità, quasi pubblicità progresso:
Da oggi c’è anche la soluzione per i bisogni fisiologici delle donne. E’ l’orinatoio tascabile “Ladybag” è una graziosa bustina – dalle fattezze della foglia di Eva – da portare ovunque in borsa e che contiene dei granelli di gel assorbente in grado di catturare in ogni momento fino a 700 ml di orina. Costano circa tre euro l’uno dal produttore.
Se il testimonial fosse Costanzo (o sua moglie tanto non cè differenza tra i due) già mi vedo lo spot… “e con il Ladybag, buona orina a tutti”
Technorati Tags: italia, trieste, ladybag, orinatoio, multe, ordinanze, leggi, curiosità
Aguzzate la vista
A frequentare le home page dei media il rischio di confondersi un po’ c’è…

Trieste città di matti ma anche di films
Come molti di voi sapranno vivo a Trieste, splendida e tranquilla cittadina sul mare che, tra gli altri accadimenti storici, dopo la metà del secolo scorso è stata sede dell’attività dello psichiatra Franco Basaglia che portò alla promulgazione nel 1978 della Legge 180 che “impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici.”
Anche per questo motivo la scorsa settimana quando andando a lavorare mi sono imbattuto in piazzetta Verdi in un clone di R2-D2 alias C1-P8 di Guerre Stellari non mi sono stupito più di molto. Si, mi sono stropicciato gli occhi, mi sono guardato con fare sospetto attorno, per un momento ho anche pensato anche che in Piazza San Marco a Venezia i legaioli anni fa fecero irruzione con un carro armato di cartone, insomma rapidamente le ho pensate un po’ tutte. Dopo un consulto tra me e me conclusosi con votazione ad unanimità, ho deciso comunque di far finta di nulla e proseguire la mia via crucis verso il posto di lavoro.
Sono salito in ufficio, ho aperto come tutte le mattine le finestre su Piazzetta Verdi per il solito cambio d’aria (azione da cui le donne delle pulizie si guardano bene!) e con non meno stupore ho visto un bel cumulo di rifiuti davanti al più noto Teatro cittadino. “c’è qualcosa che non va?” mi son detto. In questo periodo Trieste è meta di parecchie scolaresche, qualche giorno prima un ragazzo campano mi aveva anche chiesto dov’era possibile mangiare una “buona pizza vera!” quasi ne avesse comprensibile nostalgia. Ma nessuno, per quanto abituato e assuefatto, può aver nostalgia di rifiuti in giro per la città che lo facciano sentire più a suo agio vero?!
Ma il momento clou, il momento del dubbio sarebbe arrivato pochi secondi dopo quando girando lo sguardo ho notato l’ennesima stranezza. Nonostante il termine della campagna elettorale, infatti era presente anche un camper, come tanti altri che hanno riempito le nostre città nelle passate settimane, che invitava a votare un tale GALEAZZO come sindaco e promuoveva il suo sito. Inutile dire che cercando lo stesso sul web appariva il messaggio “Pagina non trovata” il che, messo assieme al fatto che il PPI è defunto dal 2002, ha alimentato le mie perplessità.
Siccome Agatha Christie scriveva spesso che “una coincidenza è una coincidenza; due coincidenze sono un indizio; tre coincidenze rassomigliano ad una prova” quindi mi sono messo alla ricerca di una giustificazione fondata e credibile al tutto ed alla fine l’ho trovata. Non si trattava nè di allucinazioni, nè di manie di persecuzione del Chit nè tantomeno di una candid camera; è solamente uno dei set del film “Diverso da chi?“. E non ditemi che voi l’avevate capito subito!?!
Technorati Tags: trieste, cinema, claudia gerini, luca argentero, diverso da chi?
Tramonti a nord-est
Non è solo il titolo di una canzone di Elisa ma anche immagini come questa che l’orizzonte mi ha regalato ieri
![]()
(clicca sull’immagine per ingrandirla)































