Articoli marcati con tag ‘turismo’
Concordia, le ragioni del dramma stanno in un proverbio triestino: Ciccio non xe per barca!
Niente da fare, nei detti e nei proverbi, piaccia o non piaccia c’è spesso un fondo di verità, una premonizione, un avvertimento e la storia non risparmia occasione per ricordarcelo.
Qui a Trieste, città e zona dove molti vivono ancora di e per il mare ed anche coloro che non lo fanno ne portano massimo rispetto, fin dal mio arrivo m’ha sempre colpito un detto:
Ciccio non xe per barca
[tradotto: Ciccio non è adatto alla barca]
Ignorantemente per molto tempo ho identificato ‘ciccio’ come l’identificazione di una persona in carne, sovrappeso, che avrebbe sicuramente dei problemi a muoversi negli angusti spazi che ci sono sulle imbarcazioni e di qui la motivazione per cui le imbarcazioni non facciano per lui.
Ebbene, niente di più sbagliato!
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Orari Castello di Miramare [foto]
Tempo fa a Roma ci fu un caso di cultura a tempo.
Qui a Trieste in fatto di cultura e, soprattutto, di tempi mi sa che… giudicate voi:
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Ma non è che la Brambilla porta sfiga?
Governare un Paese, al di là della dietrologia e della critica facile, è compito sicuramente difficile e gravoso. Perché cari amici blogger, è facile starsene seduti e fare come Statler e Waldorf durante il Muppet Show e criticare a 360° gradi tutto e tutto. Ma la politica è, pardon, dovrebbe essere cosa seria, soprattutto, piaccia o non piaccia, vanno assolutamente riconosciuti meriti e risultati, soprattutto quando sono ottenuti con sorprendente velocità.
Infatti non più tardi di ieri la nuova amica degli animali (no, non Licia Colò) travestita da ministro dello sviluppo economico, ha presentato alla stampa il nuovo Codice-riforma del turismo, indispensabile prima dell’estate ma ancor più prima di tornate elettorali. Oddio, più che di presentazione si è trattato di un tristissimo e molto “bulgaro” monologo preceduto da un’introduzione da ‘brividi’
Se per voi va bene vi faccio io tre dichiarazioni sulla riforma
Giornalisti e media accreditati chiaramente si sono guardati bene dal dire che a loro “andasse male” con un ossequio ed un rispetto simile solo a quello riservato dai media americani a Barack Obama ogni qualvolta parla dei dettagli dell’operazione che ha portato all’uccisione di Bin Laden. Forse per il fatto che anche con questo testo si uccide qualcosa, ovvero un’altra buona parte di regole e limitazioni.
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L’avenano promesso: Trenitalia unisce Venezia a Napoli
Rientranto a Trieste in treno Venezia-Mestre è una tappa fissa. Tempo fa, nei loro slogan, si parlava di ‘Alta velocità‘ che permettesse di unire più velocemente e meglio l’Italia tutta, da Venezia a Napoli.
Sinceramente non so se quando da me documentato sia il frutto dei nuovi contratti stipulati da Trenitalia con i suoi fornitori (dubito), sicuramente a sentire i commenti di alcuni turisti e passeggeri fermi sul marciapiede in presenza di un odore nauseabondo, si ha la sensazione che abbiano mantenuto la promessa, ora Napoli e Venezia sono molto più vicine:
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In vigore nuovo codice della strada ma non per il Ministero dei Trasporti
L’incompatibilità tra Istituzioni e web è ormai nota da tempo. La storia dei siti ministeriali di questi ultimi anni è piena di vicende che si definiscono ‘buffe’ per non dire altro. Come non ricordare infatti il varo del famoso sito www.italia.it, il portale che doveva diffondere un’immagine positiva del nostro Paese nel mondo peccato che lo spot (a dir poco ‘patetico’) fosse stato affidato a Rutelli. Lodevole il tentativo di MVB di qualche tempo fa di rilanciarlo (dove non è dato a sapersi) chiedendo soccorso stavolta niente popò di meno che al Premier, personaggio notoriamente stimato ed ammirato all’estero.
Ironia e realtà a parte, più che dell’utilizzo a possibili fini economici del web da parte delle Istituzioni vi confesso che quello che più mi riesce difficile capire è il (dis)uso a fini informativi del web. L’ultimo esempio in ordine di tempo viene dal sito del ministero delle Infrastrutture e trasporti dove (ILLUSO!), dopo averne sentito di cotte e di crude, mi aspettavo di trovare il testo completo del nuovo codice della strada. Invece se andate sul sito del ministero invece lo trovate un codice della strada, peccato che per lo stesso quello in vigore sia ancora quello del 1992!
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A Trieste la lotta alla droga si combatte su questi parametri
So che l’argomento è complesso e, sinceramente, stamane non ho tempo e voglia di parlarne, anche perchè in questi anni su queste pagine ho espresso ripetutamente il mio pensiero a riguardo e ad oggi non l’ho cambiato. Stamane leggo e riporto:
«Verificate le persone magre e con tatuaggi, anche senza o con pochi denti e con scarsa igiene orale per vedere se hanno precedenti penali …. Chiedere alle persone di ripetere tre parole “casa, pane, gatto”, dopo 3-5 minuti chiedere al conducente quali parole ha dovuto ripetere prima …. chiedere quanto fa 99 meno 3 e, ottenuta la risposta, chiedere qual’è il risultato se sottraiamo ancora 3 …. ».
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www.italia.it pronto il rilancio… nel cestino però
Alzi la mano chi non ricorda le polemiche del portale italiano del turismo italia.it. Nato nel 1994 da un’idea del ministro per l’Innovazione e la Tecnologia Lucio Stanca, come il portale che avrebbe dovuto diventare punto di riferimento per i turisti e rivoluzionare l’immagine del nostro Paese non ha mai smesso di incassare critiche giuste ed impietose per la sua gestione approssimativa e lacunosa. Rutelli durante il suo breve ministero ha anche provato a rilanciarlo ma sarà per il suo (ridicolo) messaggio di promo, sarà per i contenuti (sempre uguali quindi approssimativi e lacunosi) tant’è che alla fine si decidette di chiuderlo.
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Per il bene del turismo questo ed altro
Se da un lato ‘Papi’ non vuol sentire parlare di crisi economica è innegabile che un po’ di preoccupazione negli addetti al settore c’è. Siamo quasi all’inizio della stagione estiva e già ci sono compagnie aeree che aboliscono la ‘First Class’ e grida d’allarme dal settore delle crociere.
Ora, visto quanto combinato con la vicenda l’Alitalia-Cai sembra che almeno per quanto riguarda il settore aereo il governo stavolta si sia chiamato fuori. Per quel che riguarda il marittimo invece no, forti anche di detti popolari che ci definiscono “popolo di marinai e profeti” lì ha deciso d’intervenire. Qui si è deciso di fare tesoro dell’esperienza di Papi degli anni passati quindi dopo il Karaoke, Stranamore, Amici ed ultimamente il Consiglio dei Ministri ecco la nuova proposta: portare in tour le carceri ed i carcerati!
La proposta sembra aver generato nuovo entusiasmo nel settore tant’è che le prenotazioni sono aumentate e in questi ultimi giorni hanno assicurato la loro presenza a bordo anche il boss Gambino e due detenuti “boomerang” provenienti niente popo’ di meno che da Guantanamo, alla faccia del Paese razzista!
Perchè, confermatemelo per favore; è per risolvere il problema del turismo che si pensa a queste cazzate vero? Mica per risolvere il sovraffollamento delle carceri, dai?? E poi vogliamo fargliela fare una bella figura al nuovo ministro…
Cosa non si fa per incrementare il turismo
Basta un’intervista un po’ allarmata di MVB in cui il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo si dice preoccupata per il calo di presenze dei turisti, ascoltare cosa vogliono i turisti e… OFFRIRGLIELO! !?!
A questo punto sono molto curioso di conoscere le presenze di turiste tedesche in Iraq, Bosnia e Afghanistan. Se qualcuno mi può aiutare…
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