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Articoli marcati con tag ‘web 2.0’

Enel Blogger Award 2013: cambiano le regole e da questo deduco che…

L’anno scorso, proprio di questi tempi, comunicavo a tutti voi dalle pagine di questo blog, la mia intenzione di partecipare all’Enel Blogger Award 2012, un concorso dedicato ai blog. Chi mi conosce bene sa della mia “allergia” o meglio ritrosia a certi contest ma l’invito arrivava pubblicamente da un’amica (Stefania alias Pibua ndr) alla quale non potevo dire di no e quindi… partecipazione fu.

Inaspettatamente (non faccio spettacoli nei teatri e non ho un movimento ndr) fin dal primo giorno, il mio blog fu in testa alla classifica della categoria ‘attualità’ nonostante le segnalazioni di difficoltà nel riuscire a votare ed altri disguidi tecnici che peraltro segnalai prontamente allo staff del concorso. Lavoro in campo informatico, mi occupo anche di siti web e credo sia normale perlomeno giustificabile qualche disguido soprattutto nelle prime edizioni di un concorso. Ma la vera sorpresa (per me) arrivò a concorso ultimato dove il mio blog e altri scomparvero dalle rispettive classifiche.  Le dinamiche del web le conoscete un po’ tutti quindi potete immaginarvi il seguito.

Io provo a riassumervelo brevemente forte del fatto di aver conservato tutte le email; il sottoscritto ricevette da altri blogger che avevano vissuto la medesima vicissitudine l’invito ad una “sputtanation action” nei confronti del concorso lamentando irregolarità e altre anomalie visto che tra l’altro lo staff (a loro dire) non gli rispondeva.  A me invece avevano sempre risposto quindi fui proprio io a consigliare di mettersi in contatto con loro per chiarimenti, cosa che feci anche io tanto da ottenere come risposta alla richiesta del perchè della mia esclusione la seguente mail ‘preconfezionata’ [cliccare per ingrandirla]:

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Io cogito ergo twitto!

Giornate frenetiche queste, anche per chi come me non è occupato nell’organizzazione di improbabili avvenimenti sportivi nella capitale o festival canori.

Un po’ (tanto) il lavoro, un altro po’ stanchezza e (molta) poca ispirazione è da un po’ che non mi affacciavo sulle pagine di questo blog. E chi mi conosce bene sa che questo è per me un grossissimo sacrificio, quasi come chiedere ai vari Giovanardi, Monti e Fornero (tutte e due, madre e figlia, non ne bastava una!!) & Co. di non dire cazzate!

Come vedete, io nel mio piccolo il sacrificio del silenzio l’ho (giocoforza) fatto, loro invece… niente da fare, dev’essere, anzi sicuramente è, più forte di loro; aprono bocca ed eruttano la loro ignoranza (nel primo caso) o insensibilità (nel secondo) ma comunque niente o ben poco che sia in linea con il buonsenso. E non e non parlo del buongusto che ormai se n’è andato da tempo a farsi benedire e non ha più fatto ritorno.

Ma non ho voluto parlarne anche perchè credo che la portanza e l’importanza di certe esternazioni risieda anche nel “peso”, nella considerazione e nella successiva diffusione che gli viene data credo che con queste poche righe io ho espresso il mio parere e fatto il mio dovere di denuncia.

Chi vuol capire capisca, chi vuol intendere intenda e chi non vuole… non volga e si rivolga altrove!

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DEgenerazione Social Network

In un mondo dal futuro sempre più nebuloso ed incerto ci sono poche certezze e molte domande, alcune delle quali con una risposta che solo il tempo e la storia potranno dare.

Tuttavia una di queste certezze a mio avviso risiede nel fatto che, bene o male, ma mode e necessità dei singoli periodi storici finiscono inevitabilmente per influenzare, poco o tanto, le generazioni presente e quelle future. E tutto questo non fa (quasi) una grinza.

Darwin con la teoria sulle giraffe anni fa cercò di dimostrare come l’evoluzione ha spinto la giraffa ad adattarsi per arrivare alle foglie degli alberi alti nelle zone semidesertiche dove vivono. Secondo la sua teoria quindi per necessità di sopravvivenza la giraffa ha compiuto questa evoluzione:


Perchè mi sono posto questa domanda vi chiederete?

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Blog ad impatto zero

Mi ritengo persona molto sensibile alle questioni legate all’ambiente e, nel mio piccolo, cerco sempre di limitare al massimo il mio impatto su un mondo e sul suo clima già duramente colpiti da interessi (poco importa se delle grandi multinazionali o personali) spesso incompatibili con le sue necessità.

Attento si ma evidentemente mai abbastanza. Questo m’è venuto da pensare leggendo i post degli amici Pibua e Sdreng (che ringrazio e da cui prendo spunto) che evidenziavano in cifre quello che già sapevo e cioè che questo blog, nel suo piccolo inquina!

Più che il blog che è un prodotto preciso subito che ad inquinare è il server sul quale lo stesso è ospitato ed è anche per questo che ho deciso di partecipare all’iniziativa per poter dire che “il mio blog è CO2 neutral”.

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Via alle votazioni per l’Enel Blogger Award 2012… se vi va ci sono anch’io

Care amiche e amici,
non è mia abitudine in caso di concorsi o premi l’autopromozione porta-porta, ma visto l’andamento degli ultimi Award (immancabilmente secondo) e qualche rimpianto per non averlo fatto, stavolta… cambio l’abitudine 🙂

L’Enel ha indetto un concorso per blog suddiviso in categorie, il mio blog partecipa nella sezione attualità con uno scritto su una storia accaduta alle recenti olimpiadi di Torino di cui pochi parlarono.

Per leggerla (se volete) cliccate qui per votarla invece seguire questi semplici passi:

  • accedere alla pagina della categoria attualità CLICCANDO QUI
  • cercare nell’elenco in ordine alfabetico il blog di Chit

  • a questo punto premere il tasto VOTAMI!

Riceverete un’email per la verifica e conferma del voto senza la quale il voto non è valido. A chiunque non l’avesse ricevuta chiedo di ripetere l’operazione magari tra qualche giorno (e chiedo scusa io per eventuali malfunzionamenti segnalati da molti di voi).

Chiaramente è graditissima l’eventuale condivisione e coinvogimento nell’iniziativa di parenti, amici, nemici e chi altro di vostra conoscenza. Attualmente gli exit-pool mi danno con un’unica intenzione di voto quindi inutile nascondervi che ho bisogno anche del vostro aiuto.

Vi voglio bene e… tranquilli, continuerò a volervene anche se non lo fate!? 😀


Grazie a Mercedes prossimamente Facebook farà più vittime del fumo!

Nel mondo da qualche anno è, mossa dalle più alte e nobili finalità (peccato non vedere la stessa abnegazione anche nei confronti di altri “flagelli medici” ndr), una lotta senza quartiere ai fumatori.

In Italia gli ultimi ‘paletti’ sono stati messi con la famosa legge del 2003 entrata in vigore il 10 gennaio 2005 più nota con il nome di legge Sirchia. La sua finalità principale, essendo noi un paese dove incivili e maleducati sono in larghissima maggioranza, era quella di imporre il buonsenso, ovvero decretava il divieto di fumare nei locali pubblici al fine di tutelare la salute dei non fumatori e incentivare le persone con problemi di tabagismo a smettere di fumare. Personalmente non mi serviva una legge per arrivarci ed infatti ho sempre fatto ben attenzione ma capisco che per molti altri una legge sia ancora poco.

Leggendo qua e là oggi si scopre che le statistiche confermano che con l’entrata in vigore di questa legge molti fumatori hanno quantomeno tentato di smettere di fumare avvalendosi dei più disparati metodi, dai più efficaci ai meno efficaci, dai più convenienti ai più dispendiosi. Solo in Italia l’uso di pastiglie, cerotti alla nicotina o trattamenti farmacologici mirati per smettere di fumare in questi è aumentato dal 2005 ad oggi del 39% (per la grande gioia di chi li produce). Inoltre non va dimenticato che la legge ha avuto anche l’effetto “sociale”, sicuramente collaterale e non voluto, “avvicinare” (mettendoli per strada!) i fumatori a prostitute ed homeless rendendoli in alcuno casi po’ meno soli e abbandonati.

Tutto a posto, tutti soddisfatti??

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La grande Cina sconfitta da un uccellino?

Che la Cina non “brilli”, o almeno lo faccia in modo alquanto singolare, di sensibilità verso i diritti delle persone è cosa risaputa ed arcinota. Personalmente non lo ritengo l’unico Paese in cui avviene, sicuramente per ragioni economico-politiche è uno di quelli maggiormente sotto osservazione da parte delle varie organizzazioni.

Qualcuno tempo fa è stato proposto di “boicottarla” non comprando più i suoi prodotti, salvo poi prendere coscienza del fatto che non si sarebbe più vestito, lavato, avrebbe girato scalzo, insomma… meglio non mettersi contro chi ha la gran parte di produzione mondiale di beni.

Si è cercato di innescare ad ogni evento che avveniva in quel Paese (olimpiadi, proteste e relativa repressione in Tibet, etc) la contro-protesta contro i governanti di quel Paese ma niente. Nessuno in questi anni è riuscito neanche solo a scalfire la potenza economica e politica della Cina.

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Alla conquista dell’Islanda

islanda.jpgRicevo non una ma ben due nominescion da La Tela di Aracne e OscarFerrari e quindi… me tocca sto’meme!

Quella che in questo post propongo si potrebbe tranquillamente definire “socialmente utile“, si tratta di superare le obsolete, nonchè vessatorie, barriere culturali e linguistiche tra bloggers. Cerchiamo di essere onesti, quanti di noi frequentano blog in lingua islandese? e qui scatta la catena, il Meme.

Ecco le istruzioni per i nominati:
Dovreste andare nella Top Posts di WP in lingua islandese, scegliere il post o il viso (io, confesso, una l’ho scelta al di fuori visto che le top di Wp erano inflazionate) che più vi aggrada e postategli un commento. Va bene qualsiasi cosa, tranne il ”ciao, volevo farti i complimenti per il blog, ti va uno scambio link?”.  Saluti, frasi poetiche, quello che volete ma rigorosamente in italiano o dialetto delle vostre parti o delle parti di qualcun altro. Ripetete la procedura per tre volte e pubblicate, ovviamente linkandoli, i blog islandesi che avete scelto. Passate poi alle nomineiscion indicando i prossimi 5 blogger da mandare allo sbaraglio nella terra dei ghiacci.  Se tutto va come deve andare, in Islanda il Bruno Vespa locale farà uno special sull´improvviso interesse dei blogger italiani verso la loro bellissima terra. Intanto do il buon esempio, i miei tre prescelti sono:

  • Buria: scelta perchè dopo attenta lettura ho ‘intuito’ che il suo blog parli di arte culinaria;
  • Esterester: perchè il nome elevato alla seconda mi ha incuriosito;
  • Birta Rós perchè nel post aveva delle foto ed ho capito che cosa (presumibilmente) diceva nel post.

Ora, passo la patata bollente a Alianora, Curly, the Captain’s Charisma, Signor Ponza e John Doe.
Motivazione? Per tutti la stessa; hanno fantasia e spirito a sufficienza per “stupirci”. Per i ringraziamenti lasciate pure qui il commento, per gli insulti vi rimando all’ideatore del meme. In bocca al lupo!

Aggiornamento ore 21.42: viene aggiunto all’elenco anche il Paz. Anche lui ci può regalare emozioni e poi ha appena traslocato quindi perchè non fate un salto nella sua nuova casetta?

Aggiornamento ore 17.54 del 22/02: dopo attenta valutazione viene ammessa ad unanimità anche la Skilly perchè… perchè è semplicemente Skilly, se non l’avete mai conosciuta andate su www.radiosnj.it ogni giorno dalle 17 alle 18

 

BLOGGERS FOR BURMA: UNITI Per La BIRMANIA

Chi sono i Bloggers for Burma? Sono 16 bloggers che vogliono far sentire la loro voce a sostegno di chi lotta pacificamente per la libertà. O, forse, solo 16 pazzi utopici che credono ancora che i diritti umani e la democrazia siano e debbano essere dei valori cardine del mondo di oggi e di quello di domani.

blogger_for_burma
Queste le nostre parole:

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Wp-plugin: OneYearAgo 0.5

One Year Ago è un plugin che permette di visualizzare nella barra laterale del proprio blog wordpress, il link al post che è stato fatto l’anno prima in quello stesso giorno. Un modo simpatico per rivisitare magari argomenti e temi già proposti. Pertanto da oggi nella barra laterale di questo compare anche la sezione “Un anno fa parlavamo di” con il link al post dell’anno precedente.

Per l’installazione bisogna:

  • scaricare il file .zip dal sito dell’autore e scompattarlo;

  • copiare il file oneyearago.php  nella cartella wp-content/plugins;

  • andare nella sidebar del vostro tema ed aggiungere la linea
    <?php oneyearago ($before = ‘One year ago: ‘, $after = ”, $mode = ‘0’, $yearsago = ‘1’,
    $limit = ‘5’); ?>
     

    nel punto dove dove intendete visualizzare il link al post.

Fatte queste operazioni il lavoro è fatto! Semplice no?!

Wp-plugin OneYearAgo 0.5: download

 

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Premi e Riconoscimenti

In classifica
Tra i primi 10
Uno dei più belli
sito internet

Secondo classificato come

nei prossimi anni non ho intenzione di partecipare al concorso quindi il secondo posto è libero


Premio D eci e Lode
da Giorgia, Sara, Simona, Kit Jr. e Chiara

Thinking Blogger Awards
da Pibua, Giuseppe T. e UMI

foca.jpg
da Sciura Pina e Paola

Premio Symbelmine
da Silvia

logo del premio
da Ed, Giangidoe, Pibua, IvanSantoro, Guccia, Weblogin e Anna

logo del premio
da La Tela di Aracne, Nido di Scricciolo, Synnovea e Serendipity

logo del premio
da Occhidigiada

logo del premio
da Elle, NadiaFlavio, SERENdipity, Dolcelei, Sciura Pina e Oscar

Con molto orgoglio…