Articoli marcati con tag ‘web’
Tanti auguri a chitblog (meno a quelli che fanno copia-incolla)
Non ho mai scritto post auto-celebrativi o promozionali, ma credo che cinque anni di blog (in realtà sarebbero sei considerando il vecchio blog su Msn) siano comunque un bel traguardo quindi, spero mi perdonerete, se almeno stavolta faccio uno strappo alla regola. E spero anche possiate perdonare questo post un po’ prolisso.
Nel 2006 i social-network erano ancora allo stato embrionale ed erano sicuramente i blog lo strumento di maggiore diffusione e condivisione di notizie e pensieri. Sono entrato in questo mondo immenso senza nessuna esperienza ed in punta dei piedi, usando come linea guida quella della correttezza, riconoscendo a chicchessia i propri meriti e denunciando quelli che secondo me non lo erano, cercando lettori non in base allo scontro (nonostante qualche ‘guru’ in base al detto tanti nemici tanto onore consigliasse per procurarsi lettori di farlo anche attraverso lo strumento dell’attacco ad altri blog) un po’ per la convinzione che in rete come nella vita c’è posto per tutti, un po’ per non venire meno alla mia indole molto peace & love.
E non sono pentito perchè anche così facendo, o forse proprio così facendo, questo blog ha avuto tanti lettori e, fatto ancora più importante, mi ha permesso di entrare in contatto e conoscere molte persone con alcune delle quali la conoscenza è andata al di là della semplice virtualità. E sono strafelice di poter dire e di riconoscere pubblicamente che da ognuno di questi ho avuto modo di imparare qualcosa e che molti mi hanno dato spunti interessanti di riflessione sugli argomenti più disparati.
Ringrazio tutti Voi , perchè senza le vostre visite, le vostre citazioni, i vostri commenti e la vostra presenza questo blog e questo blogger probabilmente non sarebbero mai arrivati a questo punto. E ringrazio anche coloro che continueranno a leggere queste pagine promettendo, piaccia o non piaccia, che il sottoscritto e la sua linea non cambieranno di una virgola.
Ma non è tutto e come sempre chiedo anche a chi di Voi avesse voglia, il vostro parere.
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In vigore nuovo codice della strada ma non per il Ministero dei Trasporti
L’incompatibilità tra Istituzioni e web è ormai nota da tempo. La storia dei siti ministeriali di questi ultimi anni è piena di vicende che si definiscono ‘buffe’ per non dire altro. Come non ricordare infatti il varo del famoso sito www.italia.it, il portale che doveva diffondere un’immagine positiva del nostro Paese nel mondo peccato che lo spot (a dir poco ‘patetico’) fosse stato affidato a Rutelli. Lodevole il tentativo di MVB di qualche tempo fa di rilanciarlo (dove non è dato a sapersi) chiedendo soccorso stavolta niente popò di meno che al Premier, personaggio notoriamente stimato ed ammirato all’estero.
Ironia e realtà a parte, più che dell’utilizzo a possibili fini economici del web da parte delle Istituzioni vi confesso che quello che più mi riesce difficile capire è il (dis)uso a fini informativi del web. L’ultimo esempio in ordine di tempo viene dal sito del ministero delle Infrastrutture e trasporti dove (ILLUSO!), dopo averne sentito di cotte e di crude, mi aspettavo di trovare il testo completo del nuovo codice della strada. Invece se andate sul sito del ministero invece lo trovate un codice della strada, peccato che per lo stesso quello in vigore sia ancora quello del 1992!
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Carlucci-D’Alia, la troppa ignoranza li spazza via
Grazie ad un emendamento dell’onorevole Roberto Cassinelli ieri è stato abrogato l’art. 60 del Ddl n. 2180, più noto come “emendamento D’Alia” che riguardava la “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo Internet“. (link)
Ora, io non voglio entrare nel merito del Ddl, non me ne sono interessato molto sicuro che (come per la Prodi-Levi) non se ne sarebbe fatto nulla. Quello che mi preme però portare alla vostra conoscenza è la sensibilità e la preparazione che hanno talune persone incaricate e preposte a legiferare in materia. In Italia una di queste sfiga vuole sia tale Carlucci Gabriella, dopo Michael Jackson credo uno dei più grandi misteri della chirurgia plastica mondiale. Recentemente è stata ospite al convegno Diritto di Rete organizzato da Altroconsumo e questo breve filmato vi può dare, meglio di mille parole, idea del suo pensiero e della sua profonda preparazione sul tema :
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Xv5bh4fbDkU[/youtube]
Anche se l’emendamento non è passato e potrei farlo evito per buona educazione e buon gusto di dire anch’io cosa augurerei alla sig.ra Carlucci. E per farla sentire meno ignorante, meno” sola”, aggiungo anche un estratto dell’intervento sempre nello stesso convegno del sen. Gianpiero D’Alia la mente, e che mente!, del Ddl:
Un bel esempio di come e da quali menti nascano le leggi in Italia…
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Web: si salvi chi può
Già tempo fa si era parlato di un web in emergenza e vicino al collasso, poi altre “emergenze” avevano attratto l’attenzione dei media ed il discorso era andato nel dimenticatoio.
Però, come Freddie Kruger insegna e come da tradizione dei migliori horror, i problemi… a volte ritornano.
E’ di ieri infatti l’annuncio di Roberto Gaetano, vicepresidente del Cda dell’ICANN (ossia l’organizzazione che gestisce gli indirizzi e i domini Internet) che entro il 2011 c’è il rischio concreto che si raggiunga la cifra massima di 4 miliardi di pc “indirizzabili”, come da limite del protocollo Ipv4 ormai in vigore dal 1981. In molti stanno spingendo verso il cambio di portocollo ed il passaggio ad un Ipv6 che consentirebbe un numero massimo di 280.000.000.000.000.000 terminali ma i provider sono abbastanza scettici. Questo infatti richiederebbe un cambio di tecnologia (quindi costi sicuri) a fronte di ricavi tutt’altro che certi quindi prendono tempo. Inoltre con il nuovo sistema gli indirizzi IP (cioè quelli dei nostri pc quando navighiamo) potrebbero essere comparati ai dati personali per cui le società che utilizzano gli indirizzi dovrebbero chiedere il consenso al loro trattamento.
Insomma, un bel problema che dimostra come l’ICANN, così come Veltroni… non Can!!
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