Categorie
Archivi

Tante belle parole ma dell’Africa non frega niente a nessuno, la Guinea insegna!

Siamo reduci dal bombardamento mediatico dei buoni propositi e delle belle parole sentite all’Onu la settimana scorsa. Tra i tanti interventi, tutti più o meno copia-incolla (Gheddafi a parte), riporto le parole di Barack abbronzato Obama

“… il quale ha definito la propria agenda politica basata su cinque nuove grandi sfide per i prossimi sei mesi: migliorare la situazione della fame in Africa, lotta contro la proliferazione nucleare, lotta al cambiamento climatico, mettere fine alla recessione e al terrorismo. Su tutti e cinque i problemi, ha detto che il mondo è in ”un punto di non ritorno”.

Punto uno quindi migliorare la situazione della fame in Africa. Si può fare in due modi: aumentando i generi alimentari  e favorendo politiche di crescita economica locali oppure abbassando il numero dei “commensali”. Forse è stata scelta la seconda opzione senza affidarne il compito a carestie o epidemie. Forse per questo nessuno s’è scandalizzato ed ha riportato la notizia del massacro di ieri in Guinea? Eppure 157 morti (almeno), 1253 feriti, i reportage di alcuni coraggiosi freelance e le dichiarazioni di associazioni come Medici senza frontiere messe assieme mi sembrano un valido argomento per reputare e promuovere l’accaduto a ‘notizia’ no? Invece devo tristemente constatare ancora una volta come certi temi, diritti (di qualsiasi tipo) in primis, vengono rispolverati solo nelle grandi occasioni per fare il discorsetto con il vestito della festa salvo poi richiuderli nel cassetto.

E prendo atto anche del fatto che dei cinque punti almeno su uno il mondo “non è più tornato”, e dispiace!!

[tags],africa,guinea,attualità,politica estera,guerra,violenza,diritti,disinformazione,repressione,dittatura,barack obama[/tags]



Post attualmente letto 7.790 volte

Post simili:

17 Commenti a “Tante belle parole ma dell’Africa non frega niente a nessuno, la Guinea insegna!”

  • Tante belle parole ma dell Africa non frega niente a nessuno, la Guinea insegna!…

    Perchè se così non fosse almeno qualche media avrebbe dedicato l’homepage o almeno due minuti a dare notizia di questo massacro non trovate?
    Ed invece ancora stamane, a distanza di 24ore la notizia occorre andarsela a cercare nei meandri della (dis)in…

  • Tante belle parole ma dell Africa non frega niente a nessuno, la Guinea insegna!…

    Perchè se così non fosse almeno qualche media avrebbe dedicato l’homepage o almeno due minuti a dare notizia di questo massacro non trovate?
    Ed invece ancora stamane, a distanza di 24ore la notizia occorre andarsela a cercare nei meandri della (dis)in…

  • Sai, a proposito del discorso fatto da Gheddafi, a prescindere che viene subito da pensare ‘”Da che pulpito…” , va detto che non ha tutti i torti: se pensiamo a come l’ONU oramai legittimi ogni guerra voluta dagli USA e ogni abuso perpetrato dalla Cina, sinceramente non vedo poi, fatta la dovuta scrematura dalla provocazione fine a se stessa, quelle parole così strampalate, forse…

  • Più in generale direi che dei paesi poveri non frega niente a nessuno a meno che non siano da sfruttare per qualche loro risorsa.

  • L’Africa è un buon argomento per aprire i discorsi in determinate occasioni. Finite quelle davvero importa poco alla gente. E ancora meno ai giornali. Basti pensare al Sud Sudan. Quando il Darfur diventò moda sociale tutti ne parlarono, ma solo di quello, perché quello faceva salire i consensi. La regione del sud Sudan invece, che confina con lo stesso Darfur, e che è sconvolta dalla guerra civile da molto più tempo, non se l’è cagata nessuno. Non era di Moda. Nessuno conosceva e quindi a nessuno interessava tirarla fuori. Ed è così che gira

  • soprattutto se un paese non ha petrolio, oro, diamanti, uranio..a chi vuoi che interessi a parte noi? 😥

  • Obama avrà anche delle buone intenzioni sull’Africa, ma gli interessi delle multinazionali di ogni settore in quel continente sono enormi. E a queste società interessa il profitto e nient’altro. Ho seri dubbi che ci sia un cambiamento di rotta.

  • ACh - the brother:

    In effetti qualcuno tra Tg (cercate sul sito rai tg3 e tg1) radio e giornali (corriere, repubblica) ne ha parlato, ma non sicuramente quanto sarebbe stato necessario perchè se ne riparlasse.
    Il processo Stasi/Poggi, il serpente a sonagli vicino a roma, le badanti, ecc., evidentemente sono argomenti più importanti di un centinaio di morti in un paese dove la gente ha un reddito pro-capite di neanche 500$/anno.
    Magari si parlerà della Guinea Bissau quando gli interessi mondiali saranno dedicati ai suoi giacimenti di bauxite e di fosfati …

  • Non si parla nemmeno, se non un poco online, di quella mamma di un disabile malmenata a Napoli da un poliziotto. “L’Africa” dimora in diverse parti del mondo. 🙁 😡

  • …e soprattutto, tra pochi giorni la Guinea tornerà nel dimenticatoio, coperta da altre escort, altri delitti di paese, altri proclami sulla fine della crisi e sulla ripresa economica. 🙁 🙁
    Ciao, cometa

  • Chit:

    @Rockpoeta: come cantava Battisti… lo scopriremo solo vivendo o meglio,soprav-vivendo 😉
    @duhangst: tristemente vero!?
    @paz83: io ho preso la notizia più recentemente taciuta, vero è che gli esempi sul tema non si contano…
    @Artemisia65: soprattutto se non abbiamo in programma missioni di pace… 🙄
    @alberto: dubbi più che giustificati (temo)
    @ACh – the brother: magari si, magari no… dipende da quel che incuriosirà il popolo in quel periodo. L’informazione è fatta sempre più per vendere e non per informare.
    @romano: ne ho parlato nel post dell’altro giorno 😉
    @cometa: non è mai uscita dal dimenticatoio direi… 😕

  • essi:

    posso copiare e mettere nel mio blog l’articolo?

  • Adam:

    I numerosi Paesi africani e asiatici indicati dalla FAO come i più esposti al rischio-fame, hanno avuto negli ultimi 50 anni – e avranno nei prossimi decenni – il più alto incremento di popolazione dell’intero pianeta. Questa evidente e incredibile contraddizione si rileva incrociando i dati forniti dalla FAO con quelli elaborati dal Census Bureau, ente governativo USA che studia la popolazione mondiale. Ad esempio, l’ETIOPIA nel 1959 aveva 24 milioni di abitanti, oggi ne ha 85 milioni e nel 2025 ne avrà 140 milioni; il CONGO (Kinshasa) ne aveva 16 milioni nel 1959, oggi ne ha 68,5 milioni e fra quindici anni ne avrà 109 milioni; l’UGANDA ne aveva cinquant’anni fa solo 7 milioni, oggi 32 milioni e nel 2025 ne avrà 56 milioni; e così via… Come è possibile che i Paesi più colpiti dalla fame abbiano una crescita di popolazione così esplosiva, che non ha eguali nel pianeta? Se l’Italia avesse avuto il medesimo tasso di incremento, oggi conterebbe 180 milioni di abitanti e avrebbe non pochi problemi in campo alimentare! Anche augurandosi che oggi si risolvesse la tragedia della fame al 100%, fra quindici anni ci ritroveremmo con un problema aumentato al 150% visto l’altissimo incremento di popolazione nei Paesi più poveri. E’ come voler svuotare il mare con un secchiello… Per saperne di più vai al sito http://www.politicambiente.it.

  • Chiedo scusa, Chit, ma non riesco a rispondere ad Adam sul suo sito (che non mi vuole) e allora lo faccio qui.
    CAro Adam, l’eccessiva semplificazione porta all’errore.
    1) in tutte le civiltà e tutte le epoche la povertà e la fame vanno di pari passo con la crescita demografica;
    2) politiche contro la crescita sono già state attuate in passato in molti paesi, creando conseguenze culturali disastrose (anche in Cina e in INDIA: non ne eri al corrente???). Le campagne d’informazione sono necessarie, naturalmente, e anche consultòri e distribuzione gratuita di preservativi; ma allora ti rovescio il discorso: sei sicuro che una politica d’immigrazione più aperta nei nostri paesi ricchi e investimenti in risorse economiche e politiche sanitarie valide nel 3° mondo non avvierebbe un ciclo virtuoso che aiuterebbe altrettanto il controllo dell’esplosione demografica?
    3) i 50 milioni di persone che vivono in Italia, paese a crescita demografica ZERO sono in buona parte in grado di comprarsi un’auto nuova, quanti sono quelli che possono dire altrettanto nei paesi del boom demografico, dove quasi un miliardo di persone impegnano una lotta quotidiana per il sostentamento giornaliero? Il tuo discorso sul numero di consumatori non sta in piedi, mentre sono d’accordo sulla questione della manodopera a costo minimo;
    4) il tuo discorso mi pare un po’ strumentale perché per parlare di COME è distribuita la ricchezza bisogna prima di ogni altra cosa parlare di CHI ci guadagna. A chi vanno i proventi del platino e dell’oro etiope? e quelli dell’oro, dell’uranio e dell tungsteno tagiko?
    Se le risorse fossero equamente distribuite, ci sarebbe tutta questa fame?
    Se i prodotti dell’agricoltura (ad esempio il caffè) o dell’allevamento, destinati ai nostri paesi ricchi fossero pagati ad un prezzo equo, non sarebbe un rimedio a tanta povertà e desolazione?
    Basta l’esplosione demografica per spiegare le guerre globali? la desertificazione? le malattie? lo sfruttamento ambientale, economico e sociale?
    Credo che occorra avere una visione d’insieme.
    ciao, cometa

  • Chit:

    @essi: citandone la fonte sarebbe un vero onore!? 😉
    @Adam: appoggio appieno l’analisi di Cometa.

  • Grind71:

    Il Mondo e il laboratorio , delle compagnie , farmaceutiche e dei potenti . Prima francia Granbretagna , germania , holanda italia , ora russia ,cina, america , facciamo svegliare l’africa , e l’africa potra andare avanti da sola e farci le scarpe , e sarebbe ora

  • Chit:

    @Grind71: penso obbiettivamente occorra aspettare un po’ di tempo ancora (purtroppo), a troppi fa comodo tenerli in quella condizione 🙄

Lascia una replica per paz83



Segui il blog via email:

Visita il sito ufficiale
Inserisci il tuo indirizzo email:


Questo blog è
Leggi il post
clicca sul logo
per saperne di più
Questo blog sostiene:
Mi trovi anche su:
Le mie foto su Flickr
Nuovi ospiti nelle acque della città... Billy versione 'spia' header Tramonto triestino     
Premi e Riconoscimenti

In classifica
Tra i primi 10
Uno dei più belli
sito internet

Secondo classificato come

nei prossimi anni non ho intenzione di partecipare al concorso quindi il secondo posto è libero


Premio D eci e Lode
da Giorgia, Sara, Simona, Kit Jr. e Chiara

Thinking Blogger Awards
da Pibua, Giuseppe T. e UMI

foca.jpg
da Sciura Pina e Paola

Premio Symbelmine
da Silvia

logo del premio
da Ed, Giangidoe, Pibua, IvanSantoro, Guccia, Weblogin e Anna

logo del premio
da La Tela di Aracne, Nido di Scricciolo, Synnovea e Serendipity

logo del premio
da Occhidigiada

logo del premio
da Elle, NadiaFlavio, SERENdipity, Dolcelei, Sciura Pina e Oscar

Con molto orgoglio…