09. Marzo 2007
The times they’re A changin’
Bob Dylan si lui, mi ha ispirato il titolo del post, ma l’idea me l’ha data la seguente notizia:
Medicina: via libera all’uso del Ritalin per bimbi “iperattivi”
Via libera alla vendita in italia del Ritalin e dello Strattera, i controversi farmaci a base di metilfenidato cloridrato utilizzati già da tempo negli Usa nei bambini più agitati. Tali farmaci sono utilizzati nel trattamento della sindrome da deficit di attenzione e iperattività dei bambini (ADHD). L’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato il commercio dello Strattera e del Ritalin, in integrazione però al supporto psico-comportamentale, inoltre precisando una serie di condizioni
Forse sarà anche “una” soluzione ma ai miei tempi i bimbi agitati (ed io appartenendo alla ‘categoria’ lo ricordo bene) li si mandava a fare sport, tanto sano sport ed i più si tranquillizzavano, eccome. Oggi si preferisce impasticcarli. Tra le tante una sola è la riflessione che mi sorge spontanea; ma chi decide se si è o meno agitati??
Fonte notizia: Adnkronos.it
Del Ritalin si dice… clicca qui
Aggiornamento 14/03/2007 h. 16.25
per completezza di informazione o meglio, per VERA (visto che è vissuta sulla propria pelle purtroppo) informazione invito chi volesse avere un quadro pi� preciso della problematica esposta qui sopra a leggere quanto? scrive Stefania.
Grazie
Technorati Tags: Attualità , Politica, Medicina e salute, Infanzia
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17 commenti
1.
gattanera scrive il 09 Marzo 2007 alle ore 10:04
Caro Chit,
il discorso “educazione” temo sia molto complicato. E’ vero che ai nostri tempi facevamo sport ma avevamo anche e soprattutto “il cortile”. Ovvero uno spazio dove le mamme potevano lasciarci tranquillamente e dove oltre a divertirci, iniziavamo sin da piccoli a misurare i nostri spazi, a valutare i nostri diritti ma anche i nostri doveri per essere accettati in una comunit? .
I ragazzini di adesso fanno probabilmente molto più sport di noi, ma sono molto spesso troppo competitivi perchè viene richiesto loro di primeggiare. E finiti lo sport ed i compiti che si fa? Provabilmente ci si mette davanti alla PlayStation e si gioca… ancora a vincere!
Se dopo tutto questo i bambini manifestano il loro disagio attraverso l’iperattivit? non penso proprio che possiamo stupirci! Non credo che possa essere un farmaco a risolvere i problemi… suggerirei piuttosto una maternit? e paternit? più consapevole.
Un sorriso e buon we…
Paola
2.
Ed scrive il 09 Marzo 2007 alle ore 10:05
Se ne parla anche qua e pure qua.
Ciao.
3.
Chit scrive il 09 Marzo 2007 alle ore 10:16
@gattanera: infatti più che concentrarsi sulla mancanza del cortile o dei luoghi risolviamo prima il problema della mancanza delle figure materne e paterne poi, ne sono convinto, il resto vien da se…
@Ed: ti ringrazio, andrò senz’altro ad informarmi
4.
pibua scrive il 09 Marzo 2007 alle ore 10:44
Caro chit, questo è un discorso molto complicato…io l’ho approfondito molto, perchè mamma di un bimbo che ha dato segni di deficit dell’attenzione, iperattivit? , ed un lieve ritardo nello sviluppo del linguaggio ed è in cura da una logopedista per quest’ultimo problema. Per fortuna col passare del tempo questi problemi si stanno pian piano risolvendo da soli…è sempre un bimbo molto vivace, ma rispetto alle scenate inenarrabili che mi impedivano quasi di uscire di casa gi? dai suoi primi mesi di vita, la situazione è molto migliorata.
Bisogna fare una distinzione tra un bimbo “molto vivace” ed un bimbo affetto da ADHD…sono molto diversi, te lo assicuro…
In via generale anch’io sono abbastanza contraria all’uso di anfetamine e simili per la cura dei bambini ADHD, ma a volte l’uso del farmaco è necessario (purtroppo)…
Ti consiglio di visitare questo sito per comprendere meglio di cosa stiamo parlando—-> http://www.aifa.it/home.htm
Un abbraccio
5.
Chit scrive il 09 Marzo 2007 alle ore 11:19
@pibua: Ciao Stefy, ti ringrazio per il link che mi hai lasciato, curioserò senz’altro. Non volevo solo fraintendessi; quelli che ho riportato non vogliono essere dotte esternazioni ma semplici pensieri ad alta voce dettati, perchè no, da uno scetticismo diffuso su tutto ciò che viene presentato come ‘indispensabile’ e ‘necessario’.? Vista che la superficialit? è diffusa e latente in tutti i campi (medicina compresa) non è che poi una volta fornita la cura in base alla logica del profitto si diventi poi tutti ammalati? Spero tanto di sbagliarmi.
Un abbraccio
6.
pibua scrive il 09 Marzo 2007 alle ore 12:19
Comprendo benissimo i tuoi dubbi…soprattutto di fronte ad una patologia come questa che spesso può essere confusa con semplice “eccessiva vivacit? ” del bambino…certo che prima di dare una diagnosi di ADHD e di somministrare farmaci occorre rivolgersi a personale specializzato e serio, e devono essere condotte delle analisi approfondite dal punto di vista comportamentale, neuropsichiatrico e anche organico, perchè una componente fondamentale di questa malattia è di origine organica, ed ha origine nel cervello e in alcuni recettori della dopamina…
certo è che la superficialit? e l’interesse economico si possono
trovare dappertutto e per questo ritengo giusto che si
diano delle normative a riguardo…
In ogni caso sono contenta che tu abbia affrontato l’argomento, perchè magari qualcuno può leggere e scoprire che forse il suo bambino non è cattivo, ma malato, e che il problema non sta nella sua incapacit? ad educare i figli…sapessi quante volte mi hanno detto ma perchè non gli impedisci questo, non gli impedisci quello, devi avere più polso, sono capricci, è viziato…e quante volte mi sono sentita in colpa…senza motivo.
Ti ripeto, il mio caso probabilmente è stato preso in tempo: Alessio era molto piccolo quando abbiamo avuto i primi dubbi, non ha mai preso farmaci, ma è seguito con delle sedute settimanali di terapia comportamentale…posso ritenermi fortunata…
scusa se mi sono dilungata…ma hai toccato nel vivo
Un bacione carissimo!
7.
flo scrive il 09 Marzo 2007 alle ore 14:59
Non si usa più la cara vecchia camomilla?
8.
giudy scrive il 09 Marzo 2007 alle ore 18:22
GRAZIE PER GLI ABBRACCI SUI TUOI SO’ DI POTERCI CONTARE
BACIO ED ABBRACCIO BUON FINE SETTIMANA
9.
Batsceba scrive il 10 Marzo 2007 alle ore 00:16
sul ritalin ho fatto un blog mesi fa, sul mio secondo blog.
è solo come sempre una scelta economica…
ps) aggiungo il tuo nome alla mia lista per il post su de gregorio, che sembra abbia comunque rimesso il commento di raqqash….
10.
mariarosaria scrive il 10 Marzo 2007 alle ore 12:17
L’argomento è più che mai delicato, e ancora una volta noto come la medicina si prodiga a sperimentare ed inventare farmaci per qualsiasi cosa!!!

Non so quale siano i criteri da usare per definire vivace un bambino, certo è che i miei genitori non hanno mai considerato la mia vivacit? (e nè tantomeno quella di mio fratello) come una malattia o qualcosa che avesse bisogno di medicine!
E forse perchè di per sè l’essere vivaci non v? curata con una pillola o sbaglio???
Cari genitori fate guardare di meno ai vostri bambini videogiochi poco educatvi e cartoni dal titolo incomprensibile, e fateli fare una bella partita a nascondino o una bella partita al calcetto!!! Dopo una bella sudata vedrete che saranno si stanchi, ma saranno contenti di aver giocato, scherzato e perchè no magari litigato con un loro coetaneo!!!
Buon fine settimana da una bambina che è stata “affetta” da “vivacit? ” e ringrazia i suoi genitori per la “cura” a base di amore, rimproveri, risate, punizioni, abbracci e sorrisi!!!
11.
pibua scrive il 13 Marzo 2007 alle ore 07:56
Io non voglio entrare nel merito del farmaco, ho gi? detto che in linea generale sono contraria…ma mi sembra impossibile che si continui a confondere la “vivacit? ” con l’ADHD, è evidente che nessuno di coloro che prende così alla leggera l’argomento ha mai avuto a che fare con un bambino affetto da sindrome da deficit di attenzione e iperattivit? , è molto riduttivo definirli “vivaci”…sono bambini impossibili, instancabili, irritabili, impossibile da tenere fermi, non si concentrano su niente per più di qualche minuto (neanche il gioco del pallone, visto che si batte tanto su questo), hanno difficolt? ad apprendere proprio per l’impossibilit? a concentrarsi, hanno ritardi nello sviluppo del linguaggio e del pensiero logico.
L’amore non c’entra niente, ci sono bambini seguiti ed amati con tutte le forze, rimproverati al momento giusto, assolutamente non viziati, che purtroppo sviluppano questa patologia, che, mi ripeto, ha un’importante componente genetica e non è solo l’esternarsi di un carattere difficile.
Scusami chit, sai che io comprendo tutto, e sono una persona accomodante, ma non sopporto la superficialit? e la presupponenza.
Ciao
Stefy
12.
Chit scrive il 13 Marzo 2007 alle ore 09:32
@pibua: Stefy, non ti devi scusare di nulla. Forse (proposta) penso sarebbe il caso che ne parli chi ne ha cognizione di causa e per esperienza diretta. Da parte mia non avrò nessun problema a linkare un post sull’argomento. Che ne dici?
13.
pibua scrive il 13 Marzo 2007 alle ore 10:10
forse lo farò…, grazie chit
14.
Il coraggio delle idee · ADHD: qualcuno sa veramente cos’è? scrive il 14 Marzo 2007 alle ore 16:00
[…] Questa è la domanda che mi sono fatta quando ho visto alcuni dei commenti all’articolo sul ritalin postato da chit. Ho cercato di ribattere lì “sul posto” ma mi rendo conto che l’argomento è molto impegnativo e richiede più spazio di un semplice commento ad un post. […]
15.
pibua scrive il 14 Marzo 2007 alle ore 16:19
Come puoi vedere l”ho fatto…
buona giornata
16.
Chit scrive il 14 Marzo 2007 alle ore 19:25
@pibua e come vedi anch’io ti ho subito linkato
Passo a trovarti…
17.
MAIRIT scrive il 22 Aprile 2007 alle ore 10:38
Dare ritalin ai bambini è spegnerli lentamente!
Da adulti avranno problemi gravissimi e ogni loro iniziativa…sar? deludente!
http://www.la7.it/community/blog/default.asp?blogi-d=13
http://humanoide.noblogs.org/post/2007/03/08/in-it-alia-si-potr-vendere-il-ritalin-lo-psicofarmaco-per–l-iperattivit
http://www.medicinenon.it/adhd_soluzione.html