Tsunami 2004… per non dimenticare
Sono passati ormai quasi due anni dallo Tsunami che nel 2004 colpì le regioni costiere di Indonesia, Sri Lanka, India, Thailandia, Birmania, Bangladesh, Maldive, Somalia e Kenya. La notizia inizialmente fu battuta quasi in sordina dalle varie agenzie stampa. Molti, fino ad allora ignoravano l’esistenza di fenomeni di questo tipo e la loro potenziale portata.
Dopo poche ora dalla catastrofe il quadro fu fin troppo chiaro; 300 mila morti “stimati” (perchè le Autorità ad un certo punto smisero di contarli e si limitarono a sepellirli), migliaia di dispersi, intere regiorni spazzate via dalla furia delle acque, intere zone marine devastate dall’evento e che difficilmente ritroveranno un equilibrio idro-geologico.
Cavalcando l’onda del Natale poi fu subito corsa agli aiuti umanitari, spesso la via più breve per lavarsi la coscienza e poter “accantonare” il tutto: solo l’italia ne raccolse dai privati più di 40 milioni di Euro, la gran parte utilizzata per gli interventi di prima necessità ed il rimanente per la ricorstruzione di villaggi ed infrasturtture (ancora oggi in corso).
Pare che la maggior parte degli aiuti, con qualche inevitabile eccezione, sia effettivamente giunta a destinazione e sia stata effettivamente impegnata. Tuttavia sembra altresì vero che tutto quello che è stato fatto non sia che una minima parte di ciò che realmente andava fatto.
Fonti: Resoconto Caritas Italiana e Swiss Politic.org
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Carissimo Claudio,
bello come sempre i tuo intervento . . . iosono qui, in vacanza, ma da 1 internet point di Sharm eccomi a pensare a te e Cinzia e augurarvi un 2007 strepitoso!!!
bacioni
d
Buonasera carissimo, spero siano stai giorni sereni e gradevoli e sopratutto di gran riposo per te caro amico, che sei sempre tanto impegnato.Ora pero’ ti aspettano i festeggiamenti per il nuovo anno !!!!Ti auguro tanta felicita’ Claudio..e che la tua penna virtuale ci erudisca ancora per tutto il nuovo anno che verra’ ed ancora…ed ancora.
Un bacio carico di affetto
Antonella
Gi? , incominciarono ad arrivare notizie più concrete quando fu chiaro che tra i morti c’erano anche molti turisti…
come se migliaia di morti asiatici non facessero notizia…
Ciao
Stefy