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Con molto orgoglio…

Fermo: venduta e stuprata per debiti di gioco ma lo Stato pensa a curare il giocatore!

Da qualche giorno in Italia si parla molto di gioco d’azzardo, non fosse altro perchè più i nostri governanti si impegnano a distruggere il (rimanente del) mercato del lavoro, più le persone sono costrette ad ingeniarsi per sopravvivere. E come si sa, ahinoi non tutte sono bravo a farlo…
Così capita (e questo è già un segnale inequivacabile del pericolo imminente) che c’è chi proponga di rendere più “trasparenti”, qualcun’altro addirittura (e vai a dargli torto) di eliminare del tutto, gli spot che imperversano su tv e radio nazionali e che promettono facilissime vincite miliardarie e cambi di vita grazie a vincite mirabolanti.

La malattia, perchè di questo si tratta, si chiama ludopatia, significa «dipendenza dal gioco d’azzardo» e si calcola che i cosidetti giocatori patologici in Italia siano ad oggi circa un milione. Cifra destinata sicuramente a crescere di pari passo con la perdita della speranza di guadagnarsi da vivere con un lavoro onesto!

Egoisticamente verrebbe da pensare come in molti altri casi “bè, cavoli loro, noi cosa possiamo farci in fondo?” come oggi m’è successo di sentire parlandone casualmente proprio con una persona.
Vero, il periodo storico ed economico porta (attenzione, non obbliga né vincola!) al pensiero del mors tua vit mea e questo ragionamento cadrebbe a fagiolo non fosse che, cari signori, questa malattia può toccare veramente chiunque. A differenza di altre ‘dipendenze’ (alcool, droghe, etc.) gli esperti riconoscono come la stessa è molto meno riconoscibile, meno visibile, più subdola perchè… i perchè che segnalano gli esperti sono molti e variegati, fate una  breve ricerca su google e li troverete pure voi. Di “mio” ci aggiungo UN perchè che non hanno detto loro, al quale sinceramente non avrei manco pensato ma, al quale, ha ahimè “pensato” già qualcun’altro e l’ha pure messo in pratica:
Concede’ la fidanzata per pagarsi i debiti: Una notte di sesso con la ragazza in cambio di 25mila euro persi ai videopoker.

Fermo, 21 marzo 2012 – HA LASCIATO Fermo ed andrà a vivere in un’altra città la ragazza vittima dello stupro scaturito da un accordo tra il suo fidanzato ed un amico per barattare una notte di sesso con la giovane in cambio di un prestito per pagare i debiti di gioco. Non ce l’ha fatta la 25enne fermana violentata la notte di domenica 11 marzo a superare la vergogna per lo stupro subito dal migliore amico del suo fidanzato. Una vergogna che all’inizio l’aveva spinta a tenere tutto per sé, senza raccontare la terribile disavventura. Poi, però…
[clicca qui se vuoi leggere tutto l’articolo su Il Resto del Carlino]

Proprio oggi il ministro della Salute Renato Balduzzi ha proposto un «decreto interdirigenziale con il quale il Servizio sanitario nazionale prenderà presto in carico i malati da gioco…»: ecco, non sarebbe male se per una volta lo facessero per bene il decreto e prevedessero un trattamento ad-hoc anche per chi tutto questo business l’ha messo in piedi, permesso e gestito.

E se non sapete chi e cosa cercare potete sempre rivedervi questa puntata di Report dell’8/5/2011 dal titolo ‘I biscazzieri’.

Precisazione: il presente post viene scritto di getto in base alle informazioni reperite nell’articolo de Il Resto del Carlino citato e linel post. Sono a disposizione di tutti coloro che mi segnaleranno eventuali inesattezze o falsità anche se temo  che possa essere vero e se anche non lo fosse lo trovo, purtroppo, terribilmente verosimile!



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19 Commenti a “Fermo: venduta e stuprata per debiti di gioco ma lo Stato pensa a curare il giocatore!”

  • A lui non ti dico cosa farei.

    Un bacione e buon giovedì!

  • Purtroppo il gioco d’azzardo è una vera piaga… Il vecchio capo di mia moglie non le pagava la tredicesima e quattordicesima perchè se le giocava al casinò di Portorose ed a mia cognata la liquidazione sta arrivando a rate perchè pure il suo ex capo perde spesso al gioco… Una parente di miei amici possedeva uno stabile intero: pochi anni le sono bastati per mangiarselo tutto. Per non parlare di quante persone conosco che spendono cifre considerevoli a lotto, enalotto, totocalcio, ecc…

    • Chit:

      Credo sia una delle forme di dipendenza più pericolose perchè molto spesso i danni non ricadono solo sulla persona ma anche su familiari e persone che ha accanto.

      • Pericolosa è pericolosa, come forma di dipendenza, ma è proprio in generale delle dipendenze il non guardare in faccia nessuno. Non è che un tossico non coinvolge nessuno, o anche un alcolista…

  • Che me lo consegnassero a me il tipo, legato ad una sedia… so io come disintossicarlo dal gioco…

  • Via le pubblicità come si è fatto con le sigarette… Non invogliare a giocare sarebbe un ottima cosa…

  • Ciao Chit
    ho i brividi. A Genova ultimamente non fanno che nascere case da gioco multiple e cambio ORO cosa vorrà dire i politici non se lo sono chiesto e poi mi domando un comune che concede le licenze non potrebbe intervenire!!!
    un saluto buona giornata

    • Chit:

      Qui a Trieste ho visto ultimamente un aumento considerevole di macchine da gioco ma non ancora di Compro-Oro; farò più attenzione perchè lo spunto mi sembra decisamente interessate… e pure un po’ inquietante a dire il vero :roll:

  • avevo scritto un post a questo proposito, qualche tempo fa.http://mizaar.wordpress.com/2012/01/27/litalia-in-gioco/ che la gente possa giocare in maniera smodata è anche colpa di tutta quella pubblicità che lo ” stato ” italiano fa passare in televisione. tantissime volte, quando vado alla posta per pagare una bolletta, l’impiegato mi chiede se ho voglia di acquistare un gratta e vinci. di solito desistono alla prima occhiataccia, mia! la mia città – trani non è un centro grandissimo – è invasa da sale giochi, sale per scommesse, tabaccai con slot machine e via dicendo. per me potrebbero tutti fallire, tranquillamente, ma quanti ce n’è come me o noi?

  • Tina:

    Leggendo la testimonianza di Giulio GMDB mi si sono rizzati i capelli, a oggi ho creduto che, al di la di coloro che, come Pupo o Emilio Fede, si sedessero al tavolo verde perchè annoiati, credevo che i giocatori della lotteria tenuta dallo biscazziere Stato, fossero coloro che, nella speranza di migliorare il già poco che hanno, rischiassero il collo nella speranza di fare il colpo che cambia la vita, ma dalla sua testimonianza…mi devo ricredere.

    Quando vado a comprare le sigarette, vedo la solita donna seduta alla macchina accesa, i soliti diseredati accanirsi con i gratta e vinci, ho perso il conto di quanti ve ne siano, ma la cosa più oscena è quanto anche Mizaar espone, non puoi andare da nessuna parte senza dover fare la faccia feroce che significa, non ci provare, non sono della specie.

    Uno Stato biscazziere…manca solo uno Stato tenutario e possiamo dire di essere tornati indietro di 70 anni, con lo svantaggio che, allora era il dopoguerra e si partiva per la ricostruzione, oggi si va per la copertura della tomba del Paese Italia :cry:

    Notte buona Claudio :cry:

  • Che storia terribile!
    Secondo me lo stato in questi ultimi anni ha favorito la malattia. Quando ero piccola ricordo che la tombola in parrocchia veniva fatta in secreto (50 lire a cartella) perchè si diceva che era illegale… ora lo Stato non fa che stampare “grattini” e dare licenze per slot machine o altro. Prima incassa poi pretende di curare…non va bene…buoni padri e brave madri di famiglia si stanno rovinando…

  • Non ho parole… non so cosa farei a lui….ma spero tanto che lei si riprenda prima o poi….

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