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Violenza sulle donne: spot a confronto

L’inghilterra da tempo è sensibile alla violenza, in particolare a quella perpetrata nei confronti di bambini e donne. E’ di qualche tempo fa il video di Emma Thompson nel quale denunciava la prostituzione in uno spot a mio avviso di rara efficacia comunicativa. Qualche giorno fa invece è stato bloccato perchè ritenuto “troppo violento” il video di Women’s Aid contro la violenza domestica sulle donne intitolato Intitolato «The Cut» in cui compare l’attrice Keira Knightley. Il video racconta di una donna che torna a casa la sera e subisce la reazione del suo fidanzato per un presunto tradimento. Questo lo spot (dura 2 minuti):

E mi chiedo, e lo chiedo anche al Ministro delle Pari Opportunità, quando in Italia avremo il privilegio di poter vedere uno spot di questo tipo?

Perchè ora come ora, da noi si dovrebbe far parlare di questi argomento con spot di questo tipo:

http://www.youtube.com/watch?v=55PnGHgJkNo

Io credo che quando si affrontano determinate tematiche, sopratutto come questa della violenza domestica o sulle donne in generale, per forza di cose non le si possa presentare come “sit-com” o “spot” ma occorra essere incisivi.

Anche perchè, per  riuscire a parlarne, occorre fare breccia nelle menti sempre più anestetizzate di una società sempre più indifferente a ciò che non la tocca direttamente dimenticandosi che spesso, se e quando questo capita, é già troppo tardi!

 



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24 Commenti a “Violenza sulle donne: spot a confronto”

  • Mi trovi concorde su tutto, peccato al lavoro non possa guardarmi i video, ma lo farò stasera con calma.

  • concordo… la società è sempre più indifferente a ciò che non la tocca direttamente…

  • Chit:

    @duhangst: sono brevi e ne vale la pena.
    @Tisbe: triste constatazione!

  • Sono d’accordissimo con te Chit, lo spot con Keira Knightley è davvero forte, e per questo può essere più efficace

  • Io devo ammettere che, per quanto poco incisivo, lo spot italiano sul tema lo avevo comunque apprezzato più di altre obbrobbriose pubblicità sociali.
    Però è vero: non si osa mai più di tanto, e soprattutto non si da quasi mai la reale idea della crudezza delle situazioni sulle quali si cerca di sensibilizzare.

  • flo:

    Per me non è necessariamente meglio mostrare la violenza per sensibilizzare contro la stessa…. comunque devo ancora vedere lo spot sospeso!

  • Chit:

    @Serendipity: che poi certe scene dei tg delle 20 non è che siano da meno mi sembra…
    @Giangidoe: sinceramente non me ne ricordo uno degli spot Made in Italy 😳
    @flo: guardalo e poi sappimi dire, non lo trovo poi così violento.

  • A dire il vero, è da un po’ di tempo che non vedo più nemmeno lo spot che c’era. Nè se ne parla più, della violenza sulle donne.

  • Ed:

    L’argomento è serio, ma quando ho letto ministro delle pari opportunità mi è scappato da ridere.

  • In italia secondo me dovremo aspettare ancora un pochino. Per fare un esempio, negli altri paesi ad esempio spot sulla prevenzione e la sicurezza sessuale vanno in onda da parecchi anni ciclicamente e con regolarità. Qui da noi quanti ne abbiamo visti? Abbiamo ancora qualche serio problema

  • aria:

    in italia manca la volontà di fare delle leggi serie contro la violenza e che cautelano le vittime di queste atrocità.

  • Come sempre si ha paura a raccontare la verita’ che spesso e’ cruda e brutale.
    Tutti sono sempre pronti ad indignarsi, pochi, pochissimi, nella stanza dei bottoni, a fare qualcosa di realmente concreto!
    E intanto, non passa giorno che……

  • Chit:

    @Crocco1830: è un modo come un altro per far pensare che il problema non esista.
    @Ed: ti capisco…
    @paz83: più di qualche 🙄
    @aria: manca la volontà per tutto e tra il tutto c’è anche questo!
    @nadiaflavio: in silenzio queste cose continuino a succedere!?

  • Avevi ragione la differenza è enorme.

  • Concordo con tutto. E concordo con chi ha detto che in Italia non si osa mai. Io lo trovo ridicolo. Se censurano cartoni animati come lo scempio fatto su dragon ball (tanto per citare il più seguito eh..) e poi nei telegiornali o nelle rubriche di curiosità come Studio aperto, si fanno vedere sederi e seni a gran volontà. Siamo solamente un paese di ipocriti. E il negar che c’è violenza domestica contro le donne fa solo bene alla continua e perpetua voglia di mostrare che l’Italia è un paese perfetto. chi delinque è solo straniero. Ricorda qualcosa no? inizia per F.

  • Caro Claudio,

    post interessantissimo! Bravo.
    Per quanto riguarda il tipo di comunicazione adeguata per veicolare certi messagi, ricordo il dibattito che si aprì a suo tempo anche riguardo la lotta la droga. C’é molto da fare a riguardo e sarebbe tempo di prendere delle decisioni.

    L’importante, mio pensiero, è che non ci sia un Oliviero Toscani alla regia.

    Un caro saluto

  • Violenza sulle donne: spot a confronto [ Il blog di Chit ]…

    L’inghilterra da tempo è sensibile alla violenza, in particolare a quella perpetrata nei confronti di bambini e donne. E’ di qualche tempo fa il video di Emma Thompson nel quale denunciava la prostituzione in uno spot a mio avviso di rara efficaci…

  • kurogna:

    il video italiano è del Governo Prodi.
    Le recenti campagne promosse dell’UE, così come quel video, hanno la finalità di “breaking the silence”..di invitare alle denuncia, visto che questo è il problema dentro il problema. Lo stile comunicativo deve infondere sicurezza e certezza dell’esistenza (…forse 🙁 ) di strutture di accoglienza…più che mostrare cosa sia la violenza, come si manifesta…ormai ne siamo assuefatti guardando la tv. In Inghilterra qualche anno fa, ad esempio, delle soap più comuni venivano inserite delle storie di donne che subivano violenza, ma che percorrevano una strada di uscita dalla loro storia a dimostrazione e testimonianza di un percorso di riscatto e di autoaffermazione.
    Forse più efficiaci….

  • In Italia si usa prendere le cose alla lontana. Non c’è paragone con lo spot inglese…

    Un abbraccio 😉

  • Chit:

    @duhangst: decisamente..
    @La Favà: ricorda qualcosa di molto triste…
    @Romano: l’importante è non far finta che il problema non esista 😉
    @kurogna: io non so cosa sia più o meno efficace, so dirti quel che secondo me non lo è, cioè il silenzio!
    @pibua: talmente alla lontana che spesso prima di arrivare ci si perde per strada… 🙄

  • Hai ragione, a volte occorre calcare la mano, altrimenti il messaggio perde d’incisività.

  • Chit:

    @Alianorah: qui da noi il messaggio manco è sussurrato… 😕

  • Giuliana:

    A proposito di donne e violenza,ecco un corto bellissimo che ho trovato su youtbe.

    http://www.youtube.com/watch?v=TpxTGoomnIA

    Mi ha commosso, l’ho condiviso su FB perchè lo trovo molto toccante,fatelo anche voi!!

  • Chit:

    @Giuliana: grazie della preziosa segnalazione, confermo il tuo giudizio 🙂

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