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Voglio i nomi di quei ‘qualcuno’

Diciotto anni fa proprio oggi  “qualcuno“, che per anni ci è stato fatto credere fosse la mafia, uccise Giovanni Falcone e qualche settimana dopo Paolo Borsellino. Ci sarebbe da scrivere ben più di qualche riga o di un post su quei mesi del 1992, anche alla luce delle ultime notizie. Personalmente, scelsi fin da subito non indignarmi (per poi magari subito dimenticare), di NON DIMENTICARE, di non farne martiri ma, semmai, esempi di alto coraggio e senso civico da adottare e da portare avanti nella storia e nel tempo.

Insieme a tanti altri hanno lottato per il rispetto della legalità, in mezzo a persone a cui della legalità non importava nulla o almeno non quanto il possibile profitto dei loro loschi affari. Per anni s’è detto che il loro sacrificio e quello degli uomini della scorta non sarebbe stato vano, che l’Italia, quella vera, ne avrebbe fatto tesoro. Nel tempo s’è esultato per la cattura di questo o quel personaggio più o meno di spicco (anche se tanto di spicco non credo lo siano quelli che si fanno beccare ndr) eppure la mafia è ancora lì, più presente e più attiva che mai. Perchè è proprio in periodi bui e difficili come questi che chi ha soldi e potere ha “una chance, una marcia in più” e soldi e potere oggi non ce l’hanno nè lo Stato nè tantomeno la politica.

http://www.youtube.com/watch?v=rZVb-wHr_hY&feature=related

Dedicato a tutte le vittime di mafia ed a tutti coloro che da allora non si sono mai tirati indietro davanti a questa sfida che diventa sempre più difficile visto che non appena ci si avvicina alla verità, ecco che “qualcunocerca di cambiare le regole in sprezzo alla memoria storica di un recente passato ed a ferite mai rimarginate. Solo non dimenticando glielo impediremo, solo non dimenticando e lottando sapremo i nomi di quei “qualcuno“!



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19 Commenti a “Voglio i nomi di quei ‘qualcuno’”

  • Non sarai l’unico a non sapere chi fosse quel qualcuno

  • Voglio i nomi di questi ‘qualcuno’ [video]…

    Diciotto anni fa proprio oggi “qualcuno“, che per anni ci è stato fatto credere fosse la mafia, uccise Giovanni Falcone e qualche settimana dopo Paolo Borsellino. Ci sarebbe da scrivere ben più di qualche riga o di un post su quei mesi del 1992, anche …

  • Quando sento citare come eroi nazionali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino spesso ho un senso di disagio e quasi di sorpresa.
    E non perchè non sia giusto considerarli tali, o quanto meno “esempi di alto coraggio e senso civico”, ma perchè fatico a capacitarmi che possa farlo chi poi continua a stringere patti e disgustosi compromessi con i vertici delle organizzazioni criminali.
    La nostra bella Italia è bacata, e il marcio continua a diffondersi.

  • E’ giusto ricordare, è sacrosanto definirli eroi nazionali. Ma c’è troppa ipocrisia, troppi veli a coprire realtà scomodissime, anche il senso del ricordo viene meno dinanzi alla voglia di verità.

  • Chit:

    @enrico: se è vero che il tempo è galantuomo magari un giorno…
    @Franz: che ci sia del marcio è indubbio, che uomini così vadano ricordati e la verità ricercata, anche!
    @Maraptica: questa è la medicina migliore per ricordarli, la verità!

  • Sai quanti nomi dovremmo sapere con Ustica, le varie stragi, ecc… Sto perdendo le speranze

  • Ma dai, Falcone era solo uno che violava la privacy dei mafiosi.

  • Io speranze di sapere non le ho proprio più.

  • I nomi dei qualcuno in italia rimangono sempre ben nascosti, ma dobbiamo sempre ricordare di chiederli, in questo sono d’accordo.

  • Chit:

    @Giulio GMDB©: un proverbio diceva che le bugie hanno le gambe corte ed io voglio crederlo…
    @Sciuscia: e deve averla ‘violata’ proprio bene se l’han fatto saltare.
    @Dalle8alle5: non dobbiamo farlo, è proprio quello che vuole chi ha qualcosa da nascondere no?
    @duhangst: non vedo altre linee di comportamento

  • sottoscrivo anche ogni virgola Chit, dobbiamo sempre ricordare, solo così possiamo lottare contro tutti gli ultimi atti di un governo che tenta di distruggere quel poco che è rimasto di sano
    non lo permetteremo
    un saluto

  • Aly:

    Nella requisitoria del pubblico minestero Luca Tescaroli al processo di appello per la strage di Capaci dove sono stati condannati tutti i boss di Cosa Nostra, da Riina in giù, per avere ordinato e realizzato la strage che ha visto la morte di Falcone, della moglie, degli uomini della scorta, viene sottolineata una cosa importante. Questo pubblico ministero nella requisitoria ha ricordato le parole di alcuni collaboratori di giustizia i quali sostengono che Totò Riina, prima di mettere a punto la strage di Capaci e quella dove morì Borsellino, aveva incontrato alcune persone importanti, come le chiamava lui, e questi pentiti riferiscono che erano Berlusconi e Dell’Utri. Forse questi sono due dei tanti “qualcuno” che hanno un volto, che esistono, vivono, camminano sulle nostre strade, impuniti…
    Come dice una canzone “Catene nelle mani / e un rosario tra le dita / è importanet avere un sogno / e poi scommetterci la vita…” Falcone, Borsellino, Pio La Torre, Impastato, Don Puglisi… le loro idee camminano sulle nostre gambe.

  • Tina:

    …io invece, come te, caparbiamente insisto e li voglio sapere quei nomi, non lo voglio lasciar cadere il discorso, ci sono voluti 32 anni per rendere giustizia a Peppino Impastato…se avessimo lasciato perdere, la casa dei 100 passi sarebbe rimasta alla ” famigghia”…splendido video Chit, sul resto, l’hai scritto da me, la dobbiamo VINCERE questa battaglia.
    Buona giornata amico mio.

  • Chit:

    @Ernest: ricordare persone così è il minimo che possiamo fare ma, proprio per questo, è doveroso farlo!
    @Aly: a noi il compito di portarle in giro e non farle dimenticare!
    @Tina: è un preciso dovere che tutti dovremmo fare nostro!!

  • su questa come su altre stragi italiane, in cui sono morte persone che magari non avevano lottato contro la mafia come Falcone e Borsellino, ma si sono ritrovate al posto sbagliato nel momento sbagliato. Quando terrorismo e Mafia coincidono per degli apparati statali deviati che hanno tutto l’interesse a mettere a tacere, a seppellire. Mi chiedo CHI, a parte il senso e la coscienza comune, abbia interesse a scoprire quella verità a dirci CHI siano quei “qualcuno”. Nostro dovere non smettere mai di voler quella verità-

  • Diciotto anni fa io ero giovane.
    E questo attentato me lo ricorderò per sempre perché quel giorno nella mia vita successe una cosa speciale e quindi collego inevitabilmente questo evento alla mia vita personale.
    Ma mi domando, come diceva il magistrato Di Cataldo oggi, come si fa ad andare avanti in un paese in cui si martorizzano i poverti cristi e non si toccano MAI i veri colpevoli?
    Lui era disperato come il tono della sua voce. E questo dimostra anche un po’ che diciotto anni sono passati abbastanza invano. Non lasciamo che queste morti siano dimenticate. E al nostro livello, parlarne è una delle poche cose che ci rimangono da fare….

  • a volte anche la mafia sbaglia, ricordo che poco dopo aver fatto saltare in aria Falcone che andava a 150 all’ora, mancarono Costanzo quasi fermo

  • C’è una cosa sulle cose accadute da tanto tempo. Una diversa prospettiva, un diverso sentimento, quello dell’indignazione, ormai smorzato dalla lontananza temporale dell’accaduto.

  • Chit:

    @Trippi: noi siamo già qualcuno di quei “chi”, gli altri andiamoli a stanare 😉
    @LaMeringa: ed infatti mi fa piacere ritrovarsi in tanti a farlo….
    @OscarFerrari: non per essere cinici ma direi che forse a parti invertite non sarebbe andata così male (non me ne voglio Sor Costanzo…)
    @alberto: però la voglia di sapere è la stessa del primo giorno, se possibile ancora più grande!

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